Concerti Magazine Sabato 1 gennaio 2005

Si fa festa, ma con moderazione

Anno contraddittorio il 2004: per Genova è stato un momento di gloria, per il mondo una sequela di disastri che non finisce più (dall'Iraq all'Oceano Indiano). È ancora troppo vicina la catastrofe asiatica per pensare ad altro. Anche l'ultimo giorno dell'anno ha risentito di questa scissione tra festa e lutto. In tanti casi il secondo ha prevalso. Gli eventi sono stati annullati in molte città, in altre - come nella nostra - si è deciso di andare avanti e di devolvere gli utili per i soccorsi.

È stata una notte tranquilla per essere San Silvestro. Sarà la crisi? O rispetto per le vittime dello tsunami? Qualcuno dice che in piazza c’era metà della gente degli anni scorsi. Si vedeva. Ma la festa è stata sicuramente più vivibile. C’è gente che ha odiato i vicoli per esserci rimasto incastrato ore, sotto i petardi, in mezzo alla ressa, un 31 dicembre passato. Quest’anno invece si camminava, c’era un sacco di spazio per ballare. A proposito, sarà anche meno sensazionale, ma la cara vecchia idea di fare musica in tutte le piazzette è una genialata che non poteva non tornare.
C'è chi preferisce l'evento “unificante” e di massa. A me l’idea di scegliersi il genere di musica preferito in una piazzetta non troppo grande piace da matti.

"Bienvenido 2005" recita uno striscione a Caricamento, sede di Latinolandia. Sul palco “africano” un’enorme bandiera del Senegal. Matteotti è decisamente la discoteca più frequentata dei dintorni. Dopo il delirio della mezzanotte, le bottiglie sono state “diligentemente” gettate nello stesso punto. Risultato, una montagna di vetro verde.
Arrivo a mentelocale piuttosto tardi, ma c’è ancora coda per entrare nel lounge party. Guardando Paolo “tuttofare” Musso, che per l’occasione è diventato secutity man, mi rendo subito conto della “gravità” della situazione: ogni anfratto è occupato da qualcuno che si dimena vorticosamente. A un certo punto ho temuto che anche la redazione di mentelocale.it diventasse una dance hall. Continuo un giro panoramico attraverso le piazze, alle Erbe intorno a mezzanotte c’è il massimo del casino. Ma le vie di fuga abbondano e fortunatamente non sono bloccate.

Anche i locali hanno fatto il pienone. La gelida tramontana li ha aiutati, portando verso locali chiusi. Per fortuna nessuno ha pagato caro lo scoppio di un botto, ma qualcuno deve avere la coscienza sporca. Tornando a casa noto con stupore che c’è la collina del Righi in fiamme. “Troppo per essere un fuoco d’artificio”, penso... E infatti non lo era, un petardo ha “acceso” la zona del Peralto, che i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere solo in tarda mattinata.

Il primo gennaio vengo a sapere dai telegiornali che la sobrietà ha caratterizzato la festa di molte piazze italiane. Subito dopo che è già stato raccolto circa un miliardo di dollari per ricostruire le zone devastate in Asia. Speriamo sia un buon segnale per il 2005.

Buon anno a tutti

Nella foto: il lounge party a mentelocale

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