Concerti Magazine Martedì 28 dicembre 2004

Capodanno 2005

Il Comune di Genova, a differenza di altre città italiane, ha deciso di non annullare gli eventi programmati per la notte di San Silvestro. Tutti gli utili delle manifestazioni saranno devolute alle popolazioni dei paesi colpiti dal maremoto nel sud-est asiatico

Il conto alla rovescia è iniziato. A circa 84 ore dal più grande party dell’anno, il Comune presenta la ricetta del Capodanno 2005. Oltre ai , nei vicoli e nelle piazze del centro c’è veramente di tutto. Il menu recita piatti tradizionali, graditi ritorni e alcune novità assolute. Cominciamo da queste ultime.

Ben due piazze sono dedicate alle comunità straniere più numerose. In Piazza San Giorgio c'è black music. Si comincia alle 22.00 con gruppi emergenti del Senegal, poi musica araba e danza del ventre, si finisce con balli in costume sempre del Senegal e due set (con dj Malcolm e dj Ass) che spaziano nei ritmi di quasi tutta l’Africa (Marocco, Zaire, Congo, Senegal, Costa D’Avorio, Capo Verde).
Altra piazza multietnica: Caricamento, dove si troverà Latinolandia, un misto di live (con i Contatto Latino e i Ricasuerte) e dj provenienti da Colombia, Ecuador, Perù.

Per la serie “Capodanni particolari” abbiamo in serbo la cena-spettacolo della Compagnia delle Ariette, che chiude il al Porto Antico con un’iniziativa raccolta (massimo un’ottantina di persone) e improntata alla riflessione: lo spettacolo , infatti, ricorda le immani disgrazie che dominano il mondo di oggi: guerre, fame, disastri ambientali, etc, etc, etc. La cosa "strana" sta nel fatto che cena e spettacolo si mischieranno, e i camerieri saranno proprio gli attori. E dopo il teatro, la musica degli Arancia Balkanica.

Ma Genova ha anche un'esclusiva: Palazzo Ducale organizza da quattro anni il "Capodanno dei bambini" (info 010 5577220 – 5574065), accompagnati e non. I più piccoli (dai 2 ai 5 anni) fanno giochi di manipolazione, i più grandicelli (fino agli 11 anni) vengono seguiti in laboratori di vario genere o assistono a spettacolini fatti apposta per loro. Quest’anno è stato loro dedicato niente popo di meno che il Salone del Maggior Consiglio. Piccolo problema, molti genitori hanno la vista lunga, i posti disponibili per le famiglie sono esauriti da tempo. Rimangono 30 posti per bambini “soli”. Se avete un figlio che vi avanza, vedrete che lo trattano bene…
Per chi è proprio allergico al casino: resta aperta fino alle 2 di notte (info 010 5574004 – 010 8687452).

Altra piazza, altra novità. Quest’anno entra nel programma delle discoteche all’aperto anche largo dodici ottobre: una piazza più "commerciale". Il motto è: "tutta la musica più conosciuta degli ultimi trent’anni, quella che piace di più al pubblico". La scaletta dice: cover e hit anni ’70 ’80 ’90.

Adesso andiamo agli appuntamenti già noti al pubblico degli scorsi anni. Vi ricordate la immensa discoteca che c’era in piazza Matteotti? Ebbene, Luca De Gennaro sarà ancora lì, insieme a Max Repetto. Ma non vedrete grossi palchi come l’anno scorso. Ciò che vi colpirà, saranno le immagini più suggestive del proiettate su Palazzo Ducale.
Galleria Mazzini, signorile e coperta, è destinata a liscio, valzer e musica anni ’60 con l’Orchestra Carlo & Donatella. Se siete under 50 potete fare un salto per curiosità…(comunque a me il walzer piace da matti, anzi, il mio più bel ricordo è del 1999, quando a conclusione della festa - verso le 4.30 - tutte le piazze suonarono Danubio Blu a reti unificate. Speriamo che replichino).

In tre piazze si parla di : San Lorenzo, Erbe e Campetto. Nella prima si esibirà l’attesissima Ceux qui Marchent Debout, marchin’ brass band tutta da sentire (e forse da inseguire…). Poi i dj Capasoul (funk, rare groove) e Fabio De Luca (electro, breakbeat). Alle Erbe c’è house music con gli Astronaughty and the Afro Drummers, seguiti da . Ma troverete piccole consolle in ogni anfratto intorno alla piazza (Ferretto, San Bernardo, Pollaiuoli, Sarzano, Piani di Sant’Andrea, Stradone Sant’Agostino). Campetto è regno rasta: reggae e rocksteady con One Love Crew.
Infine, in piazza Lavagna si festeggiano cent’anni di blues con i Big Fat Mama and Friends.

Un'ordinanza del Sindaco ha vietato l'uso del vetro a partire dalle 20.00.
Come sempre, occhi aperti anche di notte (attenzione ai mortaretti sotto le scarpe), casco ben allacciato e prudenza, sempre! (E non spargete in giro bottiglie di spumante, che se uno inciampa si taglia la giugulare).

Un ultimo pensiero al finimondo capitato nel Sud Est Asiatico. L'orribile escalation di morti sembra non finire mai. Molti degli organizzatori hanno deciso di devolvere parte o tutti proventi per i soccorsi.

Buon anno a tutti

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