Magazine Martedì 28 dicembre 2004

L'angolo della poesia

Magazine - Autore
Mario Santagostini è nato a Milano nel 1951. Pubblica, a soli ventuno anni, ma in edizione quasi clandestina, una prima raccolta intitolata Uscire di città, nella quale già appaiono alcuni aspetti notevoli del suo lavoro che si confermeranno pienamente in seguito: raffinatezza stilistica, sensibilità sottile e acuta, attenzione viva per il reale urbano.
Una tappa successiva, nella quale si evidenzia una piena maturazione e una maggiore robustezza complessiva è nella raccolta Il sogno di Agostino, uscita in un quaderno collettivo, e a suo modo premessa fondamentale al successivo e più ampio Come rosata linea ('81), che si segnala per l'originale costruzione di trame narrative dall'enigmatica forza suggestiva e dalla presenza di numerose voci parlanti.
Santagostini ha anche il pregio di proporre prose poetiche, sempre con esiti persuasivi, come avverrà anche nel successivo L'Olimpiade del '40 (1994), dove è centrale l'idea di un grande evento che in realtà non c'è mai stato, appunto i giochi olimpici del tempo di guerra. Per realizzare questo progetto, Santagostini crea una sorta di particolarissima memoria dell'io narrante-lirico, anteriore alla nascita dell'autore stesso. Anche in quest'opera, che con la successiva, L'idea del bene (2001), è per ora la più importante del suo percorso, questo poeta rimane fedele all'ambientazione milanese e alla sua capacità di cogliere il senso nei movimenti - anche minimi e sfuggenti - dell'esistere, dell'esperienza.
Nel libro più recente si avverte una maggiore asciuttezza di stile, corrispondente anche a un tono più deciso ed energico, in qualche modo più "fisico", e una tendenza ad accentuare l'impronta morale del suo discorso lirico.
Mario Santagostini è anche fine critico di poesia, traduttore dal tedesco e autore di un libro di divulgazione ad alto livello sui meccanismi del fare poetico: Il manuale del poeta (1988).


La poesia

Ancora una volta, la vita sembrava
scorrere sugli stessi binari,
solchi d'una volta.
Non era vero, non lo è mai stato.
Solo, erano passati anni: qualcuno,
che poteva aiutarci,
non lo faceva, o aveva
smesso di farlo da tempo.
Amici, una volta lontani
daremo solo pensieri d'amore,
ma l'immagine più vera del destino
è quella d'una macchina.


Il commento di Ivano Malcotti
Malinconia e ricerca del tempo. Mario Santagostini con un sapiente, calibratissimo verso riesce a dipingere uno stato d'animo di grandissima intensità emotiva. La sua raccolta La vita è sicuramente uno dei più bei libri di poesia usciti nell'anno in corso.


Una domanda all’autore
"Scrivere una poesia è uno stato di necessità?"

«Purtroppo temo di sì. E più si avverte questo stato di necessità, più la poesia è intensa, di norma. Da cosa provenga questo stato di necessità, è un bel mistero. E ce lo teniamo».

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