Magazine Lunedì 20 dicembre 2004

Un polpo di nome Mario

Il libro che andrommi a recensire c’ha un titolo che è quasi più lungo dello svolgimento: Mario! Storia vera tragica e avventurosa del polpo Mario, del pescatore Gnussa e di Cesare Ziona, principe dei fiocinatori e re della famosa baia di Portobello (edito da . L’autore è lo scrittore Vincenzo Gueglio, ma la storia del mollusco più intelligente del mondo affonda le radici nella leggenda, soprattutto nella mitologia di Sestri Levante, dove è ambientata la vicenda. Il libro è stato pubblicato con il patrocinio del ristorante "Polpo Mario" di Sestri. Manco a dirlo...

Quella di Gueglio è una chiara dichiarazione d’amore per Sestri, per le sue storie, le sue tradizioni, la sua gente. E l'intreccio è nient’affatto banale. Gnussa, un pescatore del posto, un giorno scopre nella baia di Portobello un polpo che ha tutte le caratteristiche dell’uomo: lo segue, lo saluta, mangia con lui. Carlo Bo, che ha scritto la prefazione al libro, dice che si tratta di una metamorfosi kafkiana al contrario: non l’uomo che diventa animale ma viceversa.

Ben presto il polpetto diventa protagonista della vita di Gnussa, ma anche dei suoi compari che incontra all’osteria. Personaggi ritratti ad arte, come Bellebarche (a cui Gueglio dedica un capitolo intero), Strappacatene, uomo dalla forza straordinaria, presente in ogni leggenda di paese che si rispetti. Io una volta avevo sentito dell’esistenza di un certo brassüsse (braccine), che usava portare damigiane come sacchetti della spesa. Pare che Strappacatene ne faccia rimbalzare una sul palmo della mano. Insomma, ci siamo quasi…
E poi Cesare Ziona, il "principe dei fiocinatori", che ha una parte fondamentale nel racconto. Tra l'altro, è stato lui a far cambiare nome allo specchio d’acqua davanti a Sestri in Baia del Silenzio. È successo quando ha schioccato la fiocina contro Mario, e il mondo è sembrato fermarsi…

Sparsi a macchia di leopardo lungo tutto il racconto, immagini e impressioni di Sestri, dei suoi carruggi, degli odori, delle usanze perdute. C’è anche spazio per qualche imprecazione verso chi ha fatto asfaltare una stradina.
È, come dice Bo, un canto d’amore in cui - aggiungo io - a tratti l’intreccio sembra superfluo. Divaga volentieri il Gueglio, soprattutto all’inizio, a fa capire che – polpi a parte – la vera star del racconto è Sestri Levante. Un bel regalo di Natale, giovanissimi e amanti della Baia.

Mario! Storia vera tragica e avventurosa del polpo Mario, del pescatore Gnussa e di Cesare Ziona, principe dei fiocinatori e re della famosa baia di Portobello
di Vincenzo Gueglio
Euro 10,00 - 112 pp
Frilli, 2004



Nella foto: la Baia del Silenzio
di Daniele Miggino

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