Magazine Venerdì 17 dicembre 2004

Il gotha dell'ermetismo

Magazine - Giovedì 16 dicembre, presso la Biblioteca Universitaria di Genova, Giorgio Devoto, Carlo Repetti e Stefano Verdino hanno raccontato il rapporto tra Mario Luzi e il teatro. Sabato 18 dicembre Sestri Levante rilancia, con un convegno dal titolo L'amicizia, la poesia - Carlo Bo e Mario Luzi, che si terrà tra Palazzo Negrotto Cambiaso e l'Abbazia dell'Annunziata.
Le autorità faranno gli onori di casa per l'inaugurazione della Biblioteca della Poesia del Mediterraneo intitolata a Carlo Bo, a Palazzo Cambiaso, dalle 11.
Alle 15.30 iniziano i lavori del convegno: una lunga lista di relatori. Si alterneranno Elisa Bricco (Università di Genova), Anna Dolfi (Università di Firenze), Laura Dolfi (Università di Parma), Giuseppe Lancella (Università Cattolica del Sacro Cuore), Stefano Verdino (Università di Verona). Seguirà un reading di poesie di Eros Pagni e un concerto con le musiche di Bach, per il novantesimo compleanno di Luzi.

Mario Luzi, poeta ermetico, è nato il 20 ottobre 1914 a Castello, in provincia di Firenze, da genitori maremmani: Ciro Luzi, impiegato ferroviario, e Margherita Papini. Anche se suo padre vorrebbe un altro tipo di lavoro per il figlio, Mario si laurea a Firenze in Letteratura francese. Nel 1935 pubblica il primo libro di poesia, La barca. In quel periodo comincia anche a collaborare con la rivista letteraria Frontespizio.
La raccolta Avvento notturno è del 1940, manifesto non proclamato dell'Ermetismo il cui linguaggio, estremamente raffinato, fa della poesia la sola realtà praticabile e proponibile. Nel 1946 esce Un brindisi. La raccolta successiva sarà Quaderno gotico (1947). Un cambiamento definitivo nella poetica di Luzi arriva con la raccolta Onore del vero (1957), dove si percepisce una grande apertura nel linguaggio, vicino al parlato, dai motivi più comuni e concreti.

Oltre alla complessa produzione poetica, Luzi ha svolto anche un'intensa attività saggistica, oltre che universitaria, come insegnante di Letteratura francese presso le università di Urbino e di Firenze. Un'ultima conferma della sua grande attività poetica, intellettuale e sociale è arrivata dallo stesso Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che il 14 ottobre 2004 lo ha nominato Senatore a vita.

Carlo Bo era uno dei massimi esperti di letteratura francese.
Allievo dei gesuiti all’Istituto Arecco di Genova, si laurea a Firenze in lettere. Conosce Giovanni Papini, Piero Bargellini, Mario Luzi, Vittorio Sereni e Ardengo Soffici. E con alcuni di loro animerà la rivista Il frontespizio. Autore di importanti saggi, editorialista e collaboratore di numerosi giornali e riviste, ha dato un importante contributo agli studi su Giacomo Leopardi.

Dalla fine degli anni '30 è protagonista dell’ermetismo italiano. Nel 1938 insegna all’Università di Urbino, nella quale è stato Magnifico Rettore dal 1947 per 50 anni. Il 18 luglio 1984 l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo nominò Senatore a vita assieme a Norberto Bobbio per «l’alto contributo dato alla cultura italiana».
Iscritto al gruppo misto, si è unito alla Democrazia Cristiana, per poi tornare indipendente nelle file del Partito Popolare. È morto il 21 luglio del 2001.

Nella foto: Mario Luzi

di Daniele Miggino

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