Magazine Martedì 14 dicembre 2004

La posta del cuore

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Ciao Antonella,
è la prima volta che capito in questo sito e l’ho trovato molto interessante. Sono una ragazza di 23 anni con un immenso bisogno d’aiuto per un problema che mi affligge ormai da tempo e che ora si è aggravato. Non ho un buon rapporto con i miei genitori, per loro provo solo rancore, non so per quale motivo, ma mi hanno fatto troppo male e me ne fanno ancora. Sono fidanzata da quasi un anno con un ragazzo dolcissimo e che credo mi ami tantissimo… anzi lo spero, perché solo in questo modo la situazione può essere sopportata.

Ritornando al discorso precedente, il problema è che mio padre non è d’accordo sulla nostra storia e fa di tutto per rovinarmi la vita… anzi il nostro amore. E questo ci porta a discutere tantissimo e talvolta anche a soffrire atrocemente, vorrei andarmene con lui, fare le mie giuste scelte e non amare a metà, ma liberamente, senza pressioni e continue opinioni negative sul mio fidanzato da parte dei miei. Mio padre non fa che calpestarlo, pensando sempre e soprattutto ai soldi, il mio fidanzato è un operaio e mio padre questo non lo manda giù, come non manda giù che ci amiamo e che per me è importantissimo. Questo è il succo della situazione, resa più difficile dal fatto che ci sono anche problemi di gelosia possessiva nei miei confronti, che a volte mi esaspera. Per il mio fidanzato è diventato difficile accettare la situazione: sguardi strani, parole, critiche e umiliazioni per qualunque cosa. Lui dice che non faccio nulla per risolvere la situazione, ho litigato con i miei, il rapporto con loro è zero e mi sento inutile perché mi sento impotente. Aiutami con qualche consiglio.
Un grosso bacio,
Disperata.

Cara disperata,
mi tocca ripeterlo per l’ennesima volta, non posso darvi risposte sensate se non mi dite due parole di più sul contesto. Cioè su ciò che sta intorno al problema. So che hai 23 anni, ma non so che cosa fai, non so se studi o se lavori, quindi non so se hai un minimo di indipendenza. Non so se tuo padre è ostile al tuo ragazzo per questioni di status sociale, cioè se voi siete ricchi e lui è povero, oppure se è ostile perché vorrebbe per te un futuro più sicuro economicamente. Lo so che in ogni caso è una forma di cecità inaccettabile, però capisci che devo conoscere le ragioni di tuo padre per darti dei consigli. Hai aggiunto che è geloso di te e forse il problema è solo questo, un padre che non accetta di invecchiare, di vedere che la figlia cresce e che l’amore esclusivo che legava il nucleo familiare ora deve essere condiviso. E soprattutto non mi dici perché non te la senti di mollare tutto e andartene con il tuo ragazzo: non potete permettervelo economicamente? Vuoi finire degli ipotetici studi? Non vuoi troncare con la famiglia? Insomma cara ragazza - e questo vale per tutti quelli che mi scrivono - dammi un po’ di elementi in più e, nel frattempo, invece di portarti il fidanzato in casa e sottoporlo alle umiliazioni di cui scrivi, incontralo fuori, è anche più piacevole, no?
Riscrivimi, magari aggiungendo il tuo indirizzo.
Ciao, Antonella.

di Antonella Viale

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