Weekend Magazine Giovedì 25 gennaio 2001

In mountain‑bike al santuario

Magazine - Dislivello: meno di 200m. Chilometraggio: circa 10 km. Tutto può cambiare in funzione di quante volte percorrete l'anello di cui si parla sotto.

Non aspettatevi un massacro. Tanti a sentire la parola “santuario” si aspettano salite feroci e interminabili, progettate per indurre i pellegrini alla riflessione e alla penitenza. Anche il Santuario di Nostra Signora del Monte è in quota, ma non soffrirete troppo.
Per arrivarci partite da corso Sardegna. Guardando sulla destra (se venite dal mare) vedrete subito l' indicazione. Per questo tratto iniziale non dovete far altro che arrampicarvi. Non è molto lungo e comunque i cartelli gialli con l’icona del santuario e la scritta N.S. del Monte vi guideranno egregiamente. (Se temete di perdervi chiedete “per il Santuario” o date uno sguardo a Tuttocittà.)
Nell’ultimo tratto dovrete sciropparvi un po’ di rampe in mattoni, le cosiddette crueze ma in breve sarete in cima. Sul piazzale della chiesa troverete una vista bellissima sulla città. Date uno sguardo attorno: al tramonto è spettacolare.
Quando siete pronti passate dietro il Santuario ( cioè uscendo dalla chiesa andate a destra e poi ancora a destra) superando il cancelletto. Dopo un centinaio di metri arriverete ad un campo da calcio in terra per poi continuare nel bosco. Tutto molto facile; non vi perderete, anche perché è l’ unica strada.
Una volta nel bosco non dovrete far altro che seguire il percorso. La strada è bellissima, con qualche passaggio tecnico sulle radici. All’inizio scende un po’ per arrivare ad un bivio. Andate pure dritti tenendo la destra.
Da qua parte un anello che potrete percorrere un po’di volte. Misura circa 3 km; all’inizio scende per poi risalire e riportarvi esattamente al punto di partenza. Potete prendere i tempi o fare due garette tra amici. Il pezzo iniziale è perfetto per farsi un po’ di dual slalom, con ampi curvoni e scorciatoie pericolose. Tutte sembra molto facile e scorrevole, quindi state attenti a non volare giù da una fascia per eccesso di fiducia.
Un'altra raccomandazione: questo percorso sembra molto popolare tra i possessori di cani, quindi occhio a non arrotare qualcuno in una curva cieca.
Quando vi siete stufati di rimbalzare su pietre tronchi nella foresta dovrete risalire per un breve tratto in direzione del santuario, esattamente da dove siete venuti.
I più pacati potranno ripercorrere la strada di prima. Per gli altri: cercate il buco nel muro salendo sulla destra, nel punto in lieve salita con le radici(lo avrete sicuramente notato durante la discesa). Entrateci e scendete giù per la stradina. Dopo qualche pietra e scala siete in Via Galeazzo. Più o meno dove siete arrivati sull’asfalto troverete una scalinata assai blanda che scende a valle, dritta davanti a voi. Se continuate a scendere finite in via Manuzio e poi in via Torti. Se non volete rischiare oltre scendete subito da Via Galeazzo in Via Donghi, Via Manuzio e poi Via Torti.
Vi segnalo anche il ristorante greco Acropolis presso il santuario (Leggi l'articolo ). Anche se non vi piace la cucina ellenica apprezzerete il panorama straordinario.

Per saperne di più: Santuari in Liguria, le province di La Spezia e Genova. Editrice SAGEP.

Oggi al cinema

L'ospite inatteso Di Thomas McCarthy Commedia, Drammatico U.S.A., 2007 Un professore universitario, va a New York per partecipare ad un convegno, ma quando entra nel suo appartamento, scopre che una giovane coppia l'ho utilizza come abitazione. Guarda la scheda del film