Magazine Giovedì 9 dicembre 2004

Germaine Greer al Modena

Sabato 11 Dicembre alle ore 17.30 al Teatro Modena un’occasione che ha il sapore di un pezzo di storia culturale. Ricordate L’eunuco femmina? Un testo che nel 1970 segnò una tappa fondamentale per le teorie del femminismo? In un’ottica di liberazione della donna la rivalutazione di sé passava da una tesi che ne metteva in dubbio l’identità; la donna – diceva allora Germaine Greer – è come se fosse un eunuco femmina, desessualizzata.

Bene, la leader storica del femminismo anglosassone ha portato avanti le sue tesi rivoluzionarie e sarà in Italia in due sole date: dopo essere stata a Milano è stato deciso di invitarla a Genova, anche perchè proprio di Genova è la casa editrice che ha tradotto il suo ultimo libro che verrà presentato sabato, Il ragazzo - Edizioni L’Ippocampo- di Giuliana e Patrick Le Noel – Euro 29.90.

Rivendico per le donne il diritto di apprezzare l’effimera bellezza dei ragazzi dice la Greer nel testo. L’interesse erotico, il desiderio, nella cultura attuale - sembra dirci la scrittrice - ha posto come oggetto di sogno il nudo femminile, divenendo così insensibile alla bellezza se si tratta di un giovane maschio. Addirittura, sembra che l’espressione “bellezza maschile” venga quasi considerata un ossimoro preferendo usare aggettivi come “handsome”, gradevole, per definire il bello in un maschio. Eppure molti giovani maschi, non sono solo gradevoli ma è in loro, inconsapevole forse, un’evidente sensualità.
Rivendichiamo dunque il piacere di poter guardare e desiderare un giovane maschio, quando ancora ha “le guance lisce, il corpo glabro, la testa tutta ricoperta da una folta criniera, gli occhi trasparenti, i modi timidi e la pancia piatta”. Germaine Greer lo fa, analizzando ne Il ragazzo la figura del giovane durante le varie epoche storiche e nelle differenti espressioni artistiche: dal soldato in erba al valletto, dall’icona dell’efebo a una scultura di Canova o un dipinto di Caravaggio, da Kurt Kobain o Jim Morrison passando per la danza maschile dove la forza bene si unisce alla grazia.

Un’occasione dicevo quella di Sabato 11 che mi ha incuriosito, dopo la segnalazione di un amico e dopo aver letto un’intervista a lei pubblicata su Panorama in cui diceva: “viaggio, scrivo, insegno, studio, coltivo la terra. Infine combatto i cedimenti del fisico a colpi di ironia. Anche lasciando affiorare questa nuova sensibilità per la bellezza dei giovani uomini senza temere di lasciarmene sedurre. Perché, in quel limitato periodo, davvero i maschi lo fanno meglio”.

Io ci sarò sabato 11 alle ore 17.30 al Teatro Modena. Cercherò di conoscere sia questa donna,che nella foto sul libro ammicca con lo sguardo, sia gli editori, sempre di grande intuizione e genio artistico, che l’hanno tradotta. Vi saprò dire, e se vi andrà ve ne darò un assaggio.

Ah! Un ultima cosa, ricordate il volto del ragazzo che interpretò Tadzio in Morte a Venezia di Visconti? Beh è lui sulla copertina del libro. Il vento gli scompiglia i capelli e il sorriso è di un’innocenza molto erotica…

Marina Giardina
di Laura Calevo

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