Concerti Magazine Venerdì 26 novembre 2004

Torna a casa, Niccolò

Magazine - Paganini ha trovato casa. Ci sono voluti trent’anni, ma il più famoso violinista della storia adesso può aprire la porta di Casa Paganini. Non è la sua vera (quella è finita a far da fondamenta ai “giardini di plastica”) ma cosa volete, anche la casa di Colombo è taroccata.

Comunque, per farsi perdonare, gli amministratori della cosa pubblica hanno provveduto a restituire alla memoria del buon Niccolò un super-centro musicale. Così il 26 novembre è stato inaugurato il nuovo centro studi / auditorium / museo nell’ex-complesso di Santa Maria delle Grazie la Nuova, auspice Genova 2004 e i dollari di Regione Liguria (3,5 milioni di Euro) e MiBAC (un altro milione e mezzo).

“Spazio di musica e virtuosismi”, recita l’ammiccante cartello. Sicuramente spazio di grande fascino: la vasta aula dal bel respiro quattrocentesco è completamente ricoperta da affreschi seicenteschi (Bernardo Castello e Giovanni Carlone), mentre la semplicità del pavimento in listoni di legno esalta il rosso delle poltroncine senza ammazzare la decorazione pittorica.
Da una botola si può scendere in una sorta di cripta che ospita gli scavi archeologici della Soprintendenza. Sopra, invece, tre sale accolgono gli spazi complementari alla vita del centro: archivio, sala riunione e sala studio.
Accanto all’auditorium (in grado di ospitare 230 persone sedute), altre due ex-cappelle ospitano il foyer e l’ingresso con biglietteria.

La Casa ospiterà attività legate alla didattica e alla formazione, oltre che alla ricerca e naturalmente alla musica. Ma non solo. Visto che è anche “spazio di virtuosismi”, ci saranno anche incontri extra-musicali legati appunto al virtuosismo, che sia esso gastronomico, sportivo o letterario.
L’associazione degli Amici di Paganini tocca il cielo con un dito, e già si prepara a stilare un fitto programma di concerti. Mancano ancora dei soldi, ma qualcuno provvederà, almeno si spera. Intanto l’appuntamento è già fissato con i concerti della domenica mattina, a partire da gennaio.

L’inaugurazione sarà degnamente festeggiata con , mentre la mostra Paganini, il mandolino e la chitarra resterà aperta ad ingresso libero fino al 20 dicembre.




Care Autorità Che Comandano,
bene: ora c’è anche una casa per Paganini, illustre Senza Fissa Dimora della cultura genovese.
Così a naso, direi che il panorama di sale, teatri ed auditorium “di classe” è più che completo. La classica ha più spazi di quanto non possa economicamente permettersi. Il jazz ha il Teatro della Gioventù: grande occasione per fare qualcosa che non c’era, male utilizzata per creare un "mini Carlo Felice".
Manca, continua drammaticamente a mancare, uno spazio adeguato per l’altra musica. Quella “giovane”, quella rock, quella che muove soldi: chiamatela come volete. Non facciamone un problema di etichette che tanto sapete benissimo cosa serve.
Per favore: cerchiamo di risolvere questa situazione vergognosa, sennò – porcavacca – emigriamo tutti e vi svuotiamo la città. A quel punto voglio vedere cosa ve ne fate di Casa Paganini.
Cordiali saluti,
giulio.nepi

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