Concerti Magazine Martedì 23 gennaio 2001

Compagnia Italiana degli Intermezzi

Magazine - La Compagnia Italiana degli Intermezzi nasce dal desiderio di alcuni musicisti, provenienti da diverse parti della penisola, di riproporre questo genere tipicamente italiano che è ignorato dalla programmazione degli enti lirici tradizionali. Le cause? E' suonata da piccole Orchestre, e dura solamente un'oretta.
Da quando i librettisti Zeno e Metastasio, agli inizi del 1700, dettarono i canoni dell'opera seria, le parti comiche furono bandite da essa.
Ma erano proprio i personaggi buffi ad attirare invece il grande pubblico alle rappresentazioni teatrali.
Gli impresari quindi fecero in modo di proporre al pubblico proprio queste parti comiche in opere da camera fatte e finite, da rappresentare tra un atto e l'altro (da cui il nome) dell'opera seria.
Com'è facile intuire, la città che diede maggiore impulso allo sviluppo di questa forma di spettacolo fu Napoli.
L'intermezzo, infatti, presenta tutte le caratteristiche dell'opera buffa di cui in realtà altro non ne è che l'antecedente, solo che prevede organico e durata ridotti.
La CIDI, propone in forma scenica non solo gli intermezzi conosciuti, come La serva padrona di Pergolesi, ma si ripropone di far conoscere al pubblico anche quelli meno noti, patrimonio collettivo che rischia altrimenti l'oblio.
In quest'ottica va visto il recupero delle partiture di Johan Adolf Hasse, che fu indubbiamente una delle mani più felici del suo tempo nel comporre intermezzi.
In questo periodo (siamo nella prima metà dal 700) le trame erano semplici, talvolta confuse, spesso di poco conto.
Gli intermezzi di Hasse sono invece molto validi non solo musicalmente, ma anche dal punto di vista scenico, poiché presentano trovate che contribuiscono a dare varietà allazione.
Senza contare che alcuni degli intermezzi di Hasse sono composti sui testi di un poeta della levatura di Moliere (Larinda e Vanesio ad esempio è tratto dal "borghese gentiluomo", mentre Grilletta e Porsugnacco è scritto sul "Messier de Porsugnac" entrambi testi molieriani).
Attenzione: non deve ingannare Il nome straniero del compositore.
Hasse studiò proprio a Napoli con Porpora e Scarlatti, due tra i maggiori operisti del tempo, studi che lo porteranno a comporre anche una cinquantina di opere serie e ad essere il portabandiera dell'opera comica italiana.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Il conformista Di Bernardo Bertolucci Drammatico Italia, Francia, Germania Ovest, 1970 Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Moravia. Un giovane, che crede di aver compiuto un omicidio, per rientrare nella "normalità" aderisce al regime, diventandone addirittura uno fra i sicari più crudeli: durante il viaggio di... Guarda la scheda del film