Concerti Magazine Mercoledì 17 novembre 2004

Il canto letterario

Parole e musica. Ecco gli ingredienti della nuova iniziativa della Fondazione Spinola che ospiterà, nelle stanze del palazzo di piazza Pellicceria, quattro pomeriggi tra musica classica e poesia.
Da tempo la Fondazione promuove attività in campo musicale, con attenzione particolare alla contemporaneità. Il 21 e il 28 novembre, il 5 e il 12 dicembre, alle ore 17.15, proporrà la liederistica dell’area germanica, mettendo in evidenza il valore della parte poetica di questa produzione artistica. , direttore artistico dell’iniziativa, ha selezionato una serie di brani dei più importanti compositori tedeschi dal ‘700 a oggi; alcuni attori del teatro Stabile di Genova, tra cui Massimo Mesciulam, leggeranno la traduzione italiana dei testi poetici che verranno poi cantati in tedesco, la lingua originale.

«Tutto è nato da una mia esigenza di ascoltatore di seguire più da vicino la poesia potenziata dalla musica», spiega De Martino. «Ho cercato di toccare i punti fondamentali dell’evoluzione dei Lieder, partendo da Haydn, Bach, Mozart, Bethoven, Schubert, Schumann, Busoni, Strauss, Mahler, Wagner, fino ad arrivare a Lettes, Porena, Zemlinsky, Schoenberg e Berg. La cosa che come musicista apprezzo di più in questa iniziativa è la possibilità che verrà data ad un giovane compositore, scelto dalla Fondazione, di scrivere un ciclo di Lieder su commissione».

La regia de Il canto letterario verrà curata da Lorenza Codignola: «vi chiederete a che cosa serva una regista in un concerto: direi che il mio compito è di avvicinare le parole in italiano dell’attore alle parole in tedesco del cantante, qualcosa di più di una semplice traduzione. Per evitare di ripetere sempre le stesse cose, rischio facile nei repertori classici, è necessario porsi il problema interpretativo: i Lieder sono straordinari di per sé, io spero di contribuire a renderli più fruibili al pubblico».

«La Galleria Spinola non è solo un museo, è anche una casa», conclude , Direttore della . «Vogliamo che il museo sia un luogo da vivere e non solo da visitare. Con questa rassegna cerchiamo ancora una volta il dialogo tra musica e arti figurative: in occasione di questi concerti il museo sarà ad ingresso gratuito».

Nella foto: palazzo Spinola

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