Weekend Magazine Mercoledì 17 novembre 2004

Armonie di suoni e percorsi d’ardesia

Armonie di suoni e percorsi d’ardesia da Moneglia alla Val Fontanabuona. È questo il titolo della nuova esposizione allestita a Palazzo Ducale, presso Liguria Spazio Aperto, inaugurata, giovedì 18 novembre, alle ore 11.00.

Una nuova tappa del lungo percorso tra arte, cultura e artigianato, vera e propria vetrina, che ha portato nel cuore della capitale europea della cultura 2004, opere d’arte provenienti da città e paesi. Questo nuovo appuntamento, fortemente voluto dalla Regione Liguria, riguarda il levante della provincia di Genova e in particolare la Val Fontanabuona, presente con alcuni splendide opere in ardesia, e la città di Moneglia, con un forte contributo storico e culturale rappresentato da alcuni dei documenti custoditi preso il Centro studi Felice Romani.

La Comunità Montana della Val Fontanabuona ha scelto di esporre "richiami" precisi al territorio e alla sua storia. È il caso rappresentato dall'immagine del monumento all'emigrante e il voluminoso manoscritto del "Diario Gagliardo", per ricordare i paesi dove migliaia di "fontananini" sono partiti per varcare l'Oceano. In mostra troviamo anche le sculture in ardesia, le murature delle antiche chiese e le immagini della Necropoli dell'Età del Ferro. Opere che rimandano alla tipica pietra locale, presente nei tanti laboratori artigiani della vallata, e all'Ecomuseo.
La Fontanabuona non è soltanto ardesia e testimonianze storiche ma un caleidoscopio di motivi formato dall'ambiente naturale e dalle opere dell'uomo, dai centri commerciali e dagli ospitali locali di buona cucina, dagli scrigni d'arte e di fede delle sue tante chiese e dai vecchi telai che ancora producono stoffe preziose. Ma che cosa sia la Fontanabuona, la terra che ha dato gli avi a Cristoforo Colombo, lo ha detto con una poetica immagine Riccardo Bacchelli: "un interno ligure festoso e benevolo, arridente d'acque e d'opere liete".
La città di Moneglia ha scelto di presentare rari documenti d'epoca e manoscritti provenienti dal Centro Studi "Felice Romani" e dall'archivio comunale. Il Centro Studi intitolato a "Felice Romani", che l'Associazione omonima ha fondato alcuni anni fa, in questa occasione ha raccolto le fila di un lavoro iniziato molto tempo fa con le celebrazioni del bicentenario della nascita del poeta, autore di cento e più libretti d'opera di Verdi, Rossini, Donizetti e altri compositori.
La costituzioni di raccolte bibliografiche, convegni di studio, progetti romaniani di divulgazione, tra cui lezioni-concerto, sostenute principalmente dalla FOndazione Carige, sono oggi i principali campi di attività del Centro. Oltre ai contenuti documentali della mostra, molte immagini sono dedicate ai luoghi più suggestivi di Moneglia: l'Oratorio dei Disciplinanti (sec. X), la fortezza di Villafranca, il sagrato in acciottolato alla genovese (1822) della Chiesa di Santa Croce, l'elegante campanile della Chiesa di San Giorgio che nelle decorazioni a fasce bianche e grigie rimanda, assieme al calco di un portale cinquecentesco monegliese in ardesia, ai percorsi delle vie dell'ardesia della Val Fontanabuona che divide con Moneglia lo spazio espositivo.

Per ulteriori informazioni:
tel: 010562046; fax: 010591088;
e-mail:

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