Concerti Magazine Martedì 23 gennaio 2001

I CSI a Genova in una palla di vetro (2)

Magazine - Proseguiamo l'intervista Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo (vedi Leggi l'articolo )

E la scelta di Genova?
Una decisione di Beniamino. Noi a Genova ci siamo sempre trovati molto bene, anche perché c’è un amico, Totò Miggiano, che ha organizzato tutti i nostri concerti. Nel doppio album ci sarà anche un omaggio a lui e alla città: una registrazione realizzata durante un concerto all’Albatros, quando ancora non riempivamo i palazzetti dello sport. Del resto l’idea di quest’ultimo lavoro è legata al desiderio di riscoprire qualcosa che avevamo lasciato indietro. Capita ci siano più versioni della stessa canzone, perché quello che conta non è tanto la canzone in sé, ma come ci sentivamo mentre la suonavamo
Una specie di album dei ricordi
Sì. Sentivamo che per concludere la storia dei CSI mancava qualcosa. Magari canzoni che avevamo inciso e che non avevano avuto il giusto rilievo, come questa cover dei Nomadi, uscita nel tributo a Daolio nel ’96, o inedite come Il gorgo, eseguita nella serata organizzata ad Alba in onore di Fenoglio. Abbiamo voluto recuperare il senso più profondo delle nostre canzoni e della nostra storia, ricordando i posti dove abbiamo suonato e che ci sono piaciuti di più, le persone che abbiamo incontrato, le tappe fondamentali del nostro cammino. È un album di ricordi e ringraziamenti, di materiali compositi: ovviamente sono tutti materiali che esistevano già

Intuisco un senso di disagio in questa risposta. Non c’è neppure bisogno di indagare, perché è Maroccolo a tirare fuori quello che non gli va giù

Ciò che più conta adesso è che abbiamo recuperato il rapporto personale tra noi. Quando abbiamo realizzato T.R.E. eravamo all’apice del successo, eppure sentivamo che qualcosa s’era rotto. C’era un malcontento comune, sentivamo che era necessario rimetterci in discussione. Eravamo partiti con l’idea di non formare un gruppo vero e proprio, che avesse la priorità sulle nostre vite personali e artistiche: doveva essere un progetto da portare avanti, non diventare un mestiere. E invece lo era diventato. Ormai suonavamo davanti a migliaia di persone, ma non sentivamo più le stesse sensazioni degli inizi. Poi c’è stata la rottura tra Giovanni e Zamboni. E lì forse ha sbagliato anche Giovanni, forse è l’unica cosa che ha sbagliato, a parlare troppo coi giornali. A un certo punto aveva il fardello di non poter più dire niente. Perché la critica musicale italiana fa schifo: non parla di musica ma di pettegolezzi
Io non sono un giornalista
(sorride) È ovvio, sto generalizzando, ma il fatto è che non c’è una vera critica in Italia, né musicale, né cinematografica, né letteraria
Ultima domanda: quando uscirà l'album?
Il primo volume dovrebbe uscire a gennaio, il secondo in primavera.

Vedi anche l'intervista a Beniamino Catena, il regista del video: Leggi l'articolo

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Nessuno come noi Di Volfango De Biasi Commedia Italia, 2018 Betty è un’insegnante di liceo bella, anticonformista e single per scelta. Umberto è un noto docente universitario, affascinante, strafottente alle prese con un matrimonio noioso e privo di passione. I due si incontrano per la prima volta quando Umberto... Guarda la scheda del film