Il bello della preistoria - Magazine

Cultura Magazine Venerdì 5 novembre 2004

Il bello della preistoria

Magazine - Tra il 29 ottobre ed il 6 novembre il ed il hanno organizzato alcuni eccezionali eventi in onore del personaggio più famoso della preistoria ligure: il ragazzo quindicenne seppellito 24.000 anni fa nella Caverna delle Arene Candide (Finale Ligure - SV), che è stato soprannominato per la ricchezza del suo straordinario corredo funebre "Il Principe", durante i quali specialisti italiani e stranieri hanno offerto al pubblico del Festival della Scienza la possibilità di scoprire chi era il "Principe", in quali luoghi della Liguria viveva, come si vestiva, come si procurava le rocce meglio lavorabili e ne otteneva strumenti, quali fossero le espressioni artistiche che esprimevano la sua spiritualità.

Culmine di queste iniziative sarà, sabato 6 novembre, la presentazione del volto del principe delle Arene Candide, ricostruito dopo 24.000 anni per offrire al pubblico dei “non addetti ai lavori” l'immagine dell'umanità che viveva in Liguria durante l'ultima era glaciale.
La ricostruzione nasce da un progetto e collaborazione che hanno coinvolto Vincenzo Formicola dell'Università di Pisa, Angelo Del Lucchese della Soprintendenza Archeologica della Liguria e Patrizia Garibaldi, conservatore del Museo di Genova.
Il calco del cranio del "Principe", realizzato da Giacomo Giacobini dell'Università di Torino fu inviato al Laboratorio di Ricostruzione Antropologica dell'Accademia delle Scienze di Mosca, dove due specialiste hanno combinato raffinati sistemi statistici e straordinarie competenze tecnico-artistiche per rimodellare sullo stesso cranio i lineamenti svaniti da 240 secoli, oltre 1200 generazioni fa.

Il "Principe", gli oggetti e gli ornamenti che gli furono posti accanto sono un archivio di informazioni preziose ed insostituibili sulla cultura archeologica di individui con caratteri antropologici simili ai nostri, diffusa tra 28.000 e 18.000 anni fa non solo in Italia ma anche tra il Portogallo, la Russia e l'Ucraina, la cultura gravettiana. A questa cultura si devono straordinari progressi tecnologici, invenzioni ed elaborate produzioni artistiche, fra cui le Veneri, figure umane o simboliche ritrovate in gran numero nelle grotte liguri, ai Balzi Rossi (IM). Le forti analogie nei caratteri fisici, nonché le somiglianze nelle manifestazioni artistiche e nei rituali sepolcrali, nella tecnologia e nel comportamento, presuppongono la circolazione di idee e informazioni tra le comunità di cacciatori e raccoglitori che occupavano l'Europa.

La Caverna delle Arene Candide rappresenta uno dei luoghi più significativi per la comprensione di questo mondo di cacciatori dell'era glaciale, ed i materiali conservati nel Museo di Archeologia di Genova, provenienti dalle ricerche condotte negli anni Quaranta del Novecento da Luigi Bernabò Brea e Luigi Cardini con il finanziamento del Comune di Genova, ne costituiscono un importantissimo ed unica documentazione.

Identikit del “Principe” delle Arene Candide
Sabato 6 novembre, alle ore 16.00
Presso la Sala Conferenze, Museo Navale di Pegli (Villa Doria)

ore16.00
Salone del Museo Navale di Villa Doria, Pegli
Lo scheletro del “Principe” delle Arene Candide: una fonte di dati su biologia e comportamento di un cacciatore di 24.000 anni fa

ore 17,00
Presentazione del volto nel Museo di Archeologia Ligure, Villa Pallavicini di Pegli

Prenotazioni: www.meraviglie.infm.it/territorio.php
Informazioni: 010 6984045

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