La scienza a teatro - Magazine

Teatro Magazine Teatro Duse Sabato 30 ottobre 2004

La scienza a teatro

Magazine - venerdì 29 ottobre ore 20.30
La Musica ai tempi di Leonardo.
Strumenti e musici: viola organista, viola da gamba e canto Luis Antonio Muñoz; organo di carta e viola di tasti Javier Coble; lira a teschio di cavallo Marcello Rosa; flauti Eduardo Paniagua; percussione, salterio tedesco David Mayoral; viola da braccio Felipe Sánchez; direttore Eduardo Paniagua
Un'eccezionale concerto con diversi strumenti ricostruiti sulla base dei disegni di Leonardo da Vinci, o degli esemplari da lui stesso presentati al duca Ludovico Sforza di Milano. Un concerto da camera – reso possibile dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia – che prevede brani quattro-cinquecenteschi in una prima mondiale. Per la prima volta, infatti, vengono suonati insieme tre prototipi particolarmente significativi, restituiti al mondo musicale contemporaneo dalla perizia di altrettanti, noti maestri liutai: la viola organista ricostruita da Akio Obuchi, la lira a teschio di cavallo ricreata da Simone Vignato e lo spettacolare organo di carta ricostruito, in una seconda versione migliorata, da Joaquín Lois, seguendo fedelmente la ricerca di Joaquín Saura, che ha decifrato lo schizzo dell’organo portatile a mantice continuo, tastiera verticale e canne di carta, contenuto nel foglio 76 del Codice Madrid II di Leonardo custodito alla Biblioteca Nacional de España. Le musiche eseguite, tutte di compositori dell’epoca di Leonardo, sono di Alexander Agrícola, Conrad Paumann, Johannes Vincenet, Josquin Desprèz, Gulielmus, Antoine Busnois, Hans Weck, Heinrich Isaac, Francisco de la Torre e Joan Ambrosio Dalza.

sabato 30 e domenica 31 ottobre, ore 20.30
Ambrossia.
Creazione e direzione: Pep Bou; interpreti: Pep Bou, Luis Bevià; costumi: Andreu Sánchez; selezione musicale: Marta Carrasco; progettisti d’illuminazione: Pep Bou, Miguel Sánchez
La poesia visiva delle bolle di sapone dell'artista catalano Pep Bou, interprete ai massimi livelli mondiali delle suggestioni e atmosfere surreali del "Nuovo Circo". Rispetto ai precedenti spettacoli ,"Bufaplanetes" e "Sabó, sabó", qui le bolle non sono il fine, ma il mezzo della rappresentazione: veicolo fragile e imprevedibile, che impedisce ai personaggi di conoscere il loro vero destino. I personaggi, ispirati all’opera dello scomparso poeta e drammaturgo catalano Joan Brossa, e le piccole e grandi bolle di sapone riempite di fumo e vapore producono situazioni comiche di grande delicatezza e suggeriscono l'idea dell'effimera esistenza dell’uomo. A Pep Bou si affianca, nella prima parte dello spettacolo, il matematico Michele Emmer, artefice della conferenza-spettacolo "Le bolle di sapone fra arte e scienza", che ha riscosso grande successo nell'edizione 2003 del Festival. Già insieme in una recente lezione-performance tenuta alla Escola Tècnica Superior d’Arquitectura del Vallès dell’Universidad Politècnica de Catalunya, i due “maghi delle bolle di sapone” sono interessati alla conoscenza delle leggi fisiche che governano i corpi duttili ed evanescenti protagonisti dei loro spettacoli.
«Quando si vede volteggiare una bolla incastrata fra altre due non si pensa alle leggi fisiche che controllano un simile comportamento e determinano una simile configurazione – sostiene Pep Bou –. Se però io non tentassi di arrivare alla magia attraverso la conoscenza scientifica, quel che faccio non sarebbe spettacolo».

Tutte le serate proseguono poi a Mentelocale (Palazzo Ducale), dove gli artisti andranno a cena.

Ingresso: Tutti gli spettacoli sono fuori abbonamento. Per prenotazioni www.happyticket.it . Per informazioni vedi Biglietti Festival.

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