Cultura Magazine Venerdì 29 ottobre 2004

La musica di Leonardo

Magazine - La musica di Leonardo Da Vinci arriva a Genova in anteprima mondiale in occasione del Festival della Scienza. Oggi, venerdì 29 ottobre, alle ore 11.00, all’Archivio di Stato, Akio Obuchi, costruttore di strumenti a corda, Simone Vignato, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e Eduardo Paniagua, specialista di musica medioevale spagnola, hanno spiegato le origini e il funzionamento di tre strumenti ideati da Leonardo Da Vinci e da loro studiati e ricostruiti. Alfredo Melgar ha fatto da moderatore alla conferenza.

Akio Obuchi ha spiegato la singolare capacità della viola organista rispetto agli altri strumenti: «La viola organista non è uno strumento a corda ma a tastiera. Negli ultimi 400 anni circa 50 artisti hanno tentato di riprodurla sviluppando il progetto di Leonardo in modo diverso. Chi suona gli strumenti a tastiera che conosciamo ha una limitata capacità espressiva: una volta che la corda viene sollecitata ed emette il suono, non si può più influire su di esso. L’intuizione di Leonardo è stata probabilmente di voler superare questo limite creando uno strumento che permettesse l’esecuzione di sinfonie complesse senza sacrificare sfumature e modulazioni delle singole note, ha dato insomma più rilevanza alla capacità interpretativa del musicista».

Eduardo Paniagua ha illustrato l’organo di tubi di carta: «Gli organi a mano erano composti da canne, tastiera e mantice. Leonardo ha introdotto un mantice continuo che evitasse pause durante l’esecuzione, ha aggiunto una cinghia per appendere lo strumento al collo e ha spostato la tastiera in posizione verticale.
Praticamente ha inventato la fisarmonica. Inoltre ha introdotto tubi di carta o legno leggero inclinati rispetto al musicista così da non impedirgli la visuale».

Simone Vignato ha infine parlato della lira a teschio di cavallo: «Le uniche informazioni su questo strumento le ho ricavate da un breve testo del Vasari, non abbiamo né disegni né scritti di Leonardo. Poi ho fatto una ricerca storica su forme, materiali e tecniche costruttive medioevali. Ho usato il teschio di cavallo come modello per creare la cassa armonica e ricavare le misure precise dello strumento ma, per quanto riguarda i materiali, ho optato per legno e argento solamente, eliminando completamente l’osso: diversamente lo strumento sarebbe stato troppo pesante e privo di sonorità».

La conferenza è collegata allo spettacolo in prima mondiale La musica ai tempi di Leonardo che si terrà stasera al Teatro Duse, alle ore 20.30 e alla mostra Leonardo Da Vinci e la musica visitabile fino al 6 gennaio ai Magazzini del Cotone.

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