A tutta scienza! - Magazine

Cultura Magazine Venerdì 29 ottobre 2004

A tutta scienza!

Magazine - Aprono i battenti le 72 sedi della seconda edizione del . Tanti sono i luoghi che ospitano quest’anno le 260 iniziative in programma.
A dare il benvenuto alla manifestazione il Sindaco Giuseppe Pericu, in qualità di presidente del Comitato di Genova 2004, Davide Viziano, presidente della Società Genova 2004, Maurizio Martelli, che porta i saluti di Sandro Pontremoli e dell'Università, il Vice Ministro Guido Possa e un vasto pubblico tra cui molte personalità della città.
A fare gli onori di casa Manuela Arata, presidente dell’Associazione Festival della Scienza, e il direttore Vittorio Bo.

Arata saluta per primi gli ospiti stranieri della Asian European Society, giovani protagonisti della mostra Le Meraviglie della Scienza (nelle cisterne di Palazzo Ducale). Pericu, definendo “festa” la manifestazione, lascia tutto il merito del successo a Bo e alla Arata, alla loro energia e capacità di organizzazione che ha fatto cominciare già nel 2003 l’evento, determinandone il grande successo. Pericu si augura di doverli ringraziare ancora nel 2005, 2006, 2007 ecc, “perché le cose ben fatte devono continuare”. Spetta a Viziano fare un bilancio di Genova Capitale Europea della Cultura per il 2004, di cui il Festival si fa manifestazione di chiusura, caratterizzata da “un entusiasmo e una prorompenza che ci permette di pensare al futuro dopo aver già parlato, nel corso dell’anno, di presente e passato”. “Viene dal cuore”, afferma il vice ministro Possa, il suo ringraziamento anche a nome del ministro Moratti. In un momento in cui si osserva uno scarso sviluppo della cultura scientifica nel nostro paese, “questa iniziativa creativa”, continua Possa, “arriva come elemento necessario per migliorare la coscienza dei cittadini e permettere loro di comprendere il funzionamento della società tecnologica in cui viviamo”.

Possa vede il Festival come momento di stimolo per il contatto fra ricerca e società e possibilmente di catalisi, terreno fertile per il fiorire di iniziative simili in altre parte d’Italia. Cogliendo l’invito, Manuela Arata ricorda l’ampia prospettiva e gli obiettivi ambiziosi del Festival, che vuole continuare ad aprirsi per diventare veicolo di circolazione delle molte proposte europee.
Il Festival, ha ricordato Arata, è anche “occasione per la creazione di posti di lavoro qualificati”: al momento sono circa 50 le persone che lavorano stabilmente alla manifestazione; 650 i ragazzi coinvolti come animatori (dei 900 candidati da tutta Italia) e, di loro, 500 sono quelli specializzati ad assistere il pubblico e a condurlo nei percorsi.
“Ma il festival è già partito”, afferma Vittorio Bo, “con numeri immediatamente incoraggianti: 25 mila sono in questo primo giorno le visite già prenotate, dato indicativo se si pensa alle 12 mila contate a conclusione del 2003”. A proposito di numeri e di sviluppi, anche eventi e sedi del Festival sono germogliati, spiega Vittorio Bo: “certo per la forte affluenza e partecipazione dell’anno scorso ma anche per una precisa volontà di affrontare il discorso sulla scienza in modo vario e mai banale”.

L’edizione 2004, dedicata al concetto di “esplorazione”, parlerà della molteplicità delle scoperte, della realtà virtuale, delle esplorazioni nella tecnica e nell’arte e della modalità di esplorare anche per immagini, attraverso i 54 film in programma, gli eventi di fotografia, gli spettacoli di teatro e di danza. L’intento è di creare molte occasioni e recuperare quella curiosità giovanile che fa vivere la scienza con semplicità e divertimento.
“12 giorni fittissimi che ognuno”, continua Bo, “è libero di costruire a suo piacere”. Tutti concordi intorno all’idea che il Festival aggregato forze diverse e che lo sforzo straordinario sia la cifra che contraddistingue un evento che si pone come necessario e non casuale, stimolo per un percorso di vita. Il ringraziamento conclusivo di Bo si rivolge a Genova 2004: “una grande cornice con cui non si è determinata solo una convivenza, ma piuttosto una forte e prolifica complicità”. Un sentito ringraziamento anche agli sponsor del Festival (in particolare i partner Telecom Italia, Finmeccanica e San Paolo) che “si sono fatti veri e propri attori, con proposte di qualità, caratterizzate da un forte spirito di innovazione”. Arata rivolge un augurio al pubblico che è anche un invito: “continuate ad amarlo questo Festival”. E in un tour per niente virtuale, Arata e Bo in compagnia dei molti partecipanti al discorso inaugurale hanno varcato le soglie di alcuni dei maggiori eventi: Le Meraviglie della Scienza (Palazzo Ducale), lo Spazio Telecom (in piazza delle Feste), le mostre Esciential, Leonardo e la musica e Esplorando (ai Magazzini del Cotone) per arrivare al Museo del Mare, Galata, dove è ospitata la mostra Viaggio al centro della terra dedicata alla geotermia.

di laura santini

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