Attualità Magazine Martedì 26 ottobre 2004

Fino all'ultimo sorso...

La fabbrica Pedavena oggi e ieri

Magazine - C’era una volta…

Ogni favola che si rispetti inizia così.

C’era una volta una famiglia, la famiglia Luciani e tre fratelli: Luigi, Sante e Giovanni, che nel 1896 si mettono in testa di realizzare a Pedavena, Belluno, uno stabilimento per la produzione artigianale di birra.

L’attività procede con un certo successo fino alla prima guerra mondiale, quando lo stabilimento viene saccheggiato e distrutto.

Alla fine della Grande Guerra l’attività riprende e nel 1927 viene realizzata una splendida sala cottura in lega di rame, completata con mosaici e stucchi che, a distanza di oltre 70 anni, conservano ancora il loro splendore e rappresentano per gli addetti ai lavori la migliore immagine della produzione nella tradizione.

L'ala più antica della birreria, con le decorazioni dell'epoca e le tipiche caldaie di rame, è oggi monumento nazionale aperto al pubblico. Lo stabilimento si presenta ai visitatori come un grande castello sempre animato, con il suo parco e una splendida birreria annessa dove gustare qualcosa di più di una birra…un’intera tradizione.

Nel 1928 la birreria dei fratelli Luciani rileva il birrificio di Trieste del viennese Anton Dreher, il cui nome diventa, negli anni ’60, il marchio di punta del gruppo.

Nel frattempo la piccola comunità di Pedavena cresce intorno al birrificio, e negli anni ’50 nasce addirittura l’unica scuola d’Italia per birrai maltatori, dalla quale proviene la classe dirigenziale di molte altre aziende italiane del settore.

Ma una favola degna di questo nome ha bisogno del “cattivo” di turno, di un solido antagonista con cui confrontarsi. Non immaginate una strega con il naso bitorzoluto o il lupo cattivo della favola di Cappuccetto Rosso.

Il cattivo di questa storia ha un aspetto più sinistro. Si tratta di un colosso, niente a che vedere con i giganti delle fiabe. Un colosso industriale straniero che, dagli anni ’70, ha rilevato la birreria per chiudere definitivamente lo stabilimento.

Una favola senza lieto fine, insomma. Almeno per ora…

Senza fare retorica e senza parole di circostanza, vi riporto semplicemente quello che ho letto, l’accorato appello che mi ha fatto scoprire la storia della Birreria Pedavena.

Da "Il Corriere delle Alpi" di venerdì 24 settembre 2004.
Chi scrive è un dipendente di quella storica fabbrica di birra conosciuta in tutta Italia. Una delle poche rimaste in questo Paese a potersi chiamare "birreria". Un patrimonio per la società in cui è inserita, un patrimonio professionale e culturale come pochi ancora presente in questo tipo di attività.

Oltre cento anni di storia hanno accompagnato lo sviluppo di questa struttura e con lei la comunità che attorno ruotava è cresciuta, si è sviluppata, si è arricchita, naturalmente non solo in termini economici e ha vissuto una crescita importante. In questi giorni è di dominio comune che la proprietà (la solita "multinazionale") ha deciso per la dismissione dell'attività produttiva nel sito pedavenese. I motivi addotti sono delle non meglio specificate "scelte strategiche".

La fabbrica di Pedavena è sempre stata un punto di riferimento per l'intero gruppo Heineken Italia; qui si sono formati birrai e tecnici che poi hanno portato "il mestiere" di fare birra nelle altre unità del gruppo, qui sono state create e messe a punto quasi tutte le ricette delle birre presenti sul mercato e distribuite sotto i vari marchi di proprietà Heineken. Abbiamo sempre accettato qualsiasi tipo di sfida, lavorando e sviluppando nuovi prodotti, nuovi formati, nuovi sistemi di lavorazione e, non da ultimo, nuovi tipi di organizzazione del lavoro. Quasi tutto è stato sperimentato a Pedavena e poi importato nelle altre sedi.

Ora questo enorme patrimonio di cultura birraria non serve più: buttiamolo!

Sembra l'eterna storia del maestro superato dall'allievo e, come spesso accade, una volta superato il maestro, l'allievo dimentica...

Mi auguro ed auguro a tutti i miei colleghi di lavoro che ci sia ancora spazio per risolvere in qualche modo la situazione e allargo l'augurio anche a tutta la popolazione pedavenese, che non si veda costretta tra qualche tempo a passare a fianco della storica ciminiera dicendo "una volta quella era una fabbrica di birra".


Per saperne di più…
www.birreriapedavena.it

Potrebbe interessarti anche: , No al biglietto nominale per i concerti: l'appello di Assomusica , La moto Ferrari 900: una storia unica tra tradizione e innovazione , Olmedo Spa, veicoli speciali esclusivi per il trasporto disabili , Il futuro si fa in classe: per il ritorno a scuola sconti e promozioni da Raffo , Instapro, preventivi trasparenti per i lavori in casa in 24 ore

Oggi al cinema

Tim Burton's The Nightmare Before Christmas Di Henry Selick, Tim Burton Animazione Usa, 1993 Guarda la scheda del film