Hop altrove: un anno dopo - Magazine

Teatro Magazine Venerdì 22 ottobre 2004

Hop altrove: un anno dopo

Magazine - Mario scrive.
Mario dirige.
Mario produce.
Mario però non appare, Mario fa e ama fare dietro le quinte.
Chi è Mario? Mario è Jorio dell'Hop Altrove, il teatro in piazzetta Cambiaso.

La nuova stagione è certo Mario ad annunciarla, ma rigorosamente in absentia. Il suo nuovo cortometraggio è scritto da lui e da lui diretto, ma sono le molte voci femminili recitanti a parlare, a raccontare dello sforzo e della rinnovata energia, dopo 16 anni di attese e un anno di attività.
Mario si intravede ogni tanto, sullo sfondo del suo teatro, in veste di regista, ma a prevalere sono le immagini del luogo e quelle che ritraggono momenti cruciali degli spettacoli in cartellone l'anno scorso.

53 spettacoli sono di scena quest'anno. 126 repliche tra cui prosa, danza, poesia, musica, film e mostre. E sono cinque le grandi linee lungo le quali si sviluppa il cartellone. La drammaturgia contemporanea è una delle protagoniste della stagione, con 18 spettacoli, portati in scena da nomi altamente promettenti, ormai da anni, come la compagnia Lenz Rifrazioni di Parma, o Teatri di Vita di Bologna e altre realtà emergenti come Teatro Aperto, Compagnia Anna Bolens, Teatro delle Moline e la genovese Teatro Ipotesi di Pino Petruzzelli.

La danza è a tutti gli effetti co-protagonista del nuovo cartellone e si avvale di una consulenza illustre, quella della coreografa Monica Casadei (fondatrice di Artemis Danza). Per febbraio Monica ha preparato Danzaltrove, una rassegna di 9 spettacoli e incontri con l'ultima generazione di illustri interpreti del movimento e del corpo in scena. Sempre in tema di danza e sempre grazie alla Casadei, l'Hop parla della maestra Pina Bausch, e lo fa attraverso gli scatti che la ritraggono, a firma di Maarten Vanden Abeele. In un ideale dialogo a distanza, la mostra fa da contrappunto (a partire dal 20 novembre) a Kontanthof mit Damen und Herren ab 65 lo spettacolo cult che la Bausch riporta in scena a distanza di anni al Teatro della Corte (18, 20 e 21 nov) .

Prosa dunque e danza, ma anche musica: dalla classica alla contemporanea, attraverso un appuntamento con il tango. Anche per la musica contemporanea, Mario ha scelto di creare un festival interno al cartellone. Si chiama Musicaltrove e dà sistematicità e conseguenza alle diverse serate (6 in tutto), nell'intento di trovare una chiave d'accesso e uno spazio dedicato ad un ambito artistico estremamente composito.

A proposito, tocca a Mario, da regista, aprire la stagione dell'Hop o forse… è Kafka, o Josef K. Dal 26 ottobre al 5 novembre Qualcuno doveva averlo calunniato… di Mario da il Processo di Kafka, con tutta la compagnia, per una visione paradossale della macchina processuale e di tutti i suoi burocratici ingranaggi. Mario & Co hanno in mente anche altre due produzioni a firma Hop, ache se una è "scrittura scenica in corso", come recita il programma che però ne indica già il titolo (buon segno): Due sconosciute (11-21 gennaio); mentre l'altro è Il cimento di Edipo, (28-30 aprile), un testo di e con Paola Sansone, di cui Mario cura la regia.

Dal teatro al cinema il passo è breve. E a ricordarcelo, anche se indirettamente, è lo stesso corto di presentazione di cui parlavamo all'inizio. Difficile dimenticare la passione per il grande schermo di Mario, che quest'anno si concretizza con un'altra interessante iniziativa, non episodica: Kin8tto, uno spazio (4 serate) dedicato ai cortometraggi e ai documentari provenienti dall'archivio del Genova Film Festival, dell'Associazione Culturale Daunbailò.

Cos'altro? Ma una cosina, cosetta, cosona che ci siamo lasciati volutamente per ultima, al fine che da voi venga appuntata e non scordata!
Parlo del ciclo di incontri o meglio di “anomale letture” dal titolo Beato chi ci crepa - otto poeti per quattro peccatori, del Collettivo di Pronto Intervento Poetico “Altri Luoghi” che, più che con la poesia, sfiderà il pubblico a colpi di versi intorno a quattro miti del nostro tempo: Topolino, Padre Pio, Fausto Coppi e Grace Kelly. A brandire la spada dorata delle rime Marco Ardemagni, Mariano Baino, Gabriele Frasca, Aldo Nove, Paola Sansone e Edoardo Sanguineti.

Vedete un po' voi se vi basta.

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