Delirio di un povero vecchio - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 22 gennaio 2001

Delirio di un povero vecchio

Magazine - Testo di Paolo Villaggio
Regia di Paolo Villaggio
Produzione di Fox & Gould

Da bambino insieme al fratello si travestiva da suonatore lituano. Al ginnasio una mattina vide Amleto con Gassman, Scaccia e la Ferrero, la regia era di Squarzina. In Inghilterra faceva il cameriere, andava molto a teatro, poi trovò lavoro alla BBC come speaker. Ancora Genova, ancora l’Inghilterra poi la Cosider: capo dell’ufficio servizi.
Una carriera a corrente alternata tra momenti dedicati a una passione: “Ero affascinato dall’odore del teatro, dal trucco degli attori...”; e momenti in cui la famiglia e una certa insicurezza lo tenevano lontano dalle scene. “L’esordio in Italia fu in un teatrino a Genova di piazza Tommaseo” ma il grande momento venne il giorno in cui rimpiazzò Jannacci al teatrino di piazza Marsala. Spinto da dietro le quinte da Ivo Chiesa, senza nessuna preparazione, colpì un giornalista romano che dirigeva un teatrino, per caso quella sera tra il pubblico, Maurizio Costanzo.
Sulle scene genovesi porta un testo scritto, diretto e interpretato da lui stesso su “un palcoscenico con delle quinte nere, pochi elementi di scena” che crea un'immagine spoglia per incorniciare la sua famosa comicità. “Il filo conduttore del monologo, movimentato anche da qualche citazione dei classici personaggi del protagonista, é una sorta di autobiografia delirante. Non si tratta affatto di "delirio" ma di divagazioni, storie, autocitazioni. Villaggio parla della sua infanzia e del periodo del liceo; passa al cabaret, alle storielle e poi alle canzoni. Ed ogni tanto spuntano le sue famosissime maschere: Fantozzi, Fracchia, il Professor Kranz. Racconta dei cineforum e della "terrificante Corazzata Potemkin". Parla di teatro e di cinema."
Un riassunto in diretta, dunque, di un uomo e di un istrione, di un personaggio con i suoi personaggi, di una vita tra palco e scena della vita.
In questo autoritratto Villaggio percorre le strade dell'Italia dalla guerra ad oggi, facendosi aiutare di tanto in tanto da suggeritori quali il chitarrista Silvano Spadaccino e la pianista Valentina Cardinali, che lo assistono nei ricordi musicali; Lara Zanicotti, nei panni della "donna piacente" ed Emanuela Guaiana, la "direttrice di scena". Lo spettacolo ha debuttato in estiva al Festival di Borgio Verezzi, ottenendo un’incontestato consenso.

Delirio di un povero vecchio dopo il debutto allo Stabile, continua al Politeama Genovese (dal 5 al 9 febbraio)

Valeria Rocca ci racconta Leggi l'articolo

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