Magazine Lunedì 18 ottobre 2004

Un Paco molto genovese

Un grande ritorno. sarà a Genova domani - 19 ottobre - alle ore 17 al Teatro Duse per parlare del "suo" Che Guevara. Ospite di , il fortunato ciclo di incontri con gli autori, coordinato e condotto dal giornalista culturale Sergio Buonadonna, il vulcanico scrittore ispano-americano propone la nuova edizione aggiornata, arricchita, riveduta e umanamente molto partecipata di Senza perdere la tenerezza (Il Saggiatore, pagine 858 euro 20), la biografia forse più completa di Che Guevara.

A sette anni di distanza dalla prima edizione che ha venduto oltre mezzo milione di copie in tutto il mondo, e sei anni dopo il Premio Bancarella ricevuto proprio per questa biografia, Paco ha sentito il bisogno di tornare ancora a dialogare con il suo Che, l'eroe che "quando ero bambino arrivava nei miei sogni a salvarmi su un cavallo bianco".
Lo fa con estrema puntigliosità, curiosità, forza di polemista con quanti cercano ancora obieizoni alla storia e alle scelte politiche del rivoluzionario "Che". E solo per una coincidenza la nuova edizione di Senza perdere la tenerezza esce nello stesso anno del bel film del regista brasiliano Walter Sallés, ispirato al famoso racconto del primo viaggio in Sud-America del giovane Ernesto Guevara de la Serna con l'inseparabile amico Alberto Granado.

Il libro
Dall'infanzia nella buona borghesia argentina alla giovinezza nomade e ribelle, dall'avvio della meravigliosa avventura rivoluzionaria sulla Sierra Maestra alla scoperta della "prosa" imposta dalle necessità di governo nella Cuba sfinita dall'embargo americano, fino alla tragica fine sui monti della Bolivia e all'immediato coagulare del mito del capo rivoluzionario e romantico.

Paco Ignacio Taibo II ricostruisce le grandi direttrici della vita del Che, ma anche gli episodi minuti, ridona il profilo di un uomo più complesso (anche ideologicamente) dell'icona che tutti noi ci portiamo dietro, senza trascurare la forza esemplare dell'aneddoto, riservandoci anche numerose sorprese sul piano della documentazione. Paco Taibo riesce nella folle impresa di restituirci un possente affresco storico e un meraviglioso romanzo d'avventura.

Paco sarà introdotto dalla nuova assessore alla cultura della Provincia, Maria Cristina Castellani e intervistato da Sergio Buonadonna. Un'occasione questa per tornare anche su altri suoi motivi polemici: come il caso del monumento al Corsaro Nero, sollevato ancora una volta nella primavera scorsa dalla scrittore ispano-messicano.
Sull'onda di un principio da lui più volte manifesttao negli anni: e cioé che i veri eroi della letteratura sovversiva sono Robin Hood, Sandokan, il Corsaro Nero di cui l'ufficialità spesso si dimentica. Per questo proponeva che a Ventimiglia, la città in cui Salgari fece nascere il suo famoso personaggio, venisse eretto un monumento alla sua memoria. Una richiesta rimasta lettera morta.

Nella foto: Paco Ignacio Taibo II
di Daniele Miggino

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