Magazine Venerdì 15 ottobre 2004

Killers evangelici

Giovedì 14 ottobre, alla Fnac, ho avuto il piacere di presentare il libro, Delitti dal Vangelo secondo Giovanni (Fratelli Frilli Editori, 9.00 Eu), insieme all’autore Carlo Musso. Io non sono un grande lettore di gialli, anche se bisogna riconoscere il grande contributo dato da questo genere con autori come Hammet, Chandler, Spillane ed Ellroy alla letteratura in generale e a quella americana in particolare. Però questo libro l’ho letto e presentato volentieri.

Ultimamente si sta assistendo a un fiorire di nuovi scrittori di questo genere letterario in Italia ed in particolare a Genova, grazie all’editore Fratelli Frilli: un vero caso italiano. Abbiamo attualmente nelle librerie diversi romanzi di autori genovesi: Bruno Morchio con il personaggio Bacci Pagano, Maria Masella con il commissario Antonio Mariani, Antonio Caron con il maresciallo Sebastiano Vitale, Michele Branchi, Fabrizio Uberto e infine Carlo Musso, con il detective Pierre Simon (il pescatore di uomini, il più abile detective d’Europa). Avremo a Genova, dopo una scuola di cantautori e di poeti, anche una scuola di giallisti? Chissà, comunque le premesse ci sono tutte e sono buone. Un filo comune unisce tutti questi romanzi gialli-noir, l’ambientazione, la location (come si dice oggi) a Genova.

Insomma, una bella fucina di autori tutti interessanti e già avviati al successo come nel caso di Maria Masella, premiata due volte al Mystfest di Cattolica. Questo libro, Delitti dal Vangelo secondo Giovanni, mi è piaciuto perché sa subito catturare in un crescendo di situazioni intriganti: due delitti commessi di fronte a molti testimoni, poi ancora un altro omicidio misteriosissimo e tutti insieme inspiegabili, diventano l’enigma da risolvere. Questi tre delitti hanno tutti del miracoloso e sono svolti secondo copione, ossia secondo il Vangelo di Giovanni e precisamente dei capitoli 2, 3 e 11, quelli che narrano dei miracoli a cui i delitti si richiamano: Le nozze di Cana, la guarigione del paraplegico e la resurrezione di Lazzaro. Ecco la ragione del titolo.

Che dire dei personaggi? Sono 9 e tutti frutto di un’iperbole, con le esagerazioni del caso: c’è l’uomo più ricco d’Europa, con il matrimonio di interessi più ricco del mondo e con omicidi che sono tanto misteriosi da apparire miracolosi; c’è un giornalista famosissimo, corrispondente del New York Times; una donna bellissima, Giuditta, che va in sposa all’uomo proprietario della più potente società finanziaria mondiale; c’è un affermato pubblico ministero che si chiama addirittura Sangiusto; ma soprattutto c’è lui: Pierre Simon, il novello Cartesio, l’investigatore capo del Tribunale d’Europa, il detective più bravo del mondo.
A Pierre Simon, però, non basterà la sua bravura, la sua arguzia e scienza per risolvere il caso. L’investigatore cadrà in depressione e inizierà a farsi domande che non avrebbe mai pensato: possono esserci omicidi miracolosi?

Pierre Simon, per risolvere il mistero, andrà perfino in udienza privata dal Papa, dal successore di un altro Simon Pietro. La risoluzione del Giallo sarà anche la coniugazione tra Fede e Ragione; sarà l’inizio della conversione di Pierre Simon. Il gioco del libro è sottile e, come il detective, noi crediamo ai miracoli ancora prima di credere in Dio.

Questo non deve meravigliare, poiché spesso capita di essere trascinati nel soprannaturale, nel metafisico e nello spirituale proprio da fisici, da cultori del materiale come l’autore del libro Carlo Musso. Musso, infatti, è un laureato in Fisica e lavora come responsabile dell’Agenzia Spaziale Italiana. Alle mie domande sulla scrittura, sulla scelta dello schema del giallo e la forte caratterizzazione religiosa per raccontare storie - la stessa componente religiosa che si trova pure negli altri suoi due libri precedenti – l’autore ha risposto: «Per me scrivere è l’occasione per parlare di cose che considero importanti. Io sono cristiano e quindi la realtà per me più importante in assoluto è Dio, dato che tutto inizia e prende senso da lui. Come dice Gesù stesso, lui è Via, Verità e Vita. Quindi sì, per me la religione, il cristianesimo, è una via di verità. Se io scrivo un saggio sui miracoli verosimilmente lo leggeranno solo persone interessate al tema (pro o contro), ma se racconto i delitti dal Vangelo secondo Giovanni, li leggeranno anche persone che sono piuttosto interessate ai delitti…».

Carlo Musso non si considera uno scrittore, ma in lui si trova una felice vena di raccontatore di storie gialle; per il momento dice di non avere niente altro in cantiere, ma io penso che di Pierre Simon sentiremo ancora parlare, così come di Lou Mc Ross, il famosissimo giornalista il cui nome è l’anagramma dell’autore del libro. Diversamente, come troverà ancora l’occasione Carlo Musso per divertirci e parlarci anche di Dio?

Giorgio Boratto

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

The predator Di Shane Black Azione, Avventura, Horror, Fantascienza U.S.A., 2018 Dai confini dello spazio inesplorato, la caccia arriva nelle strade di una piccola città nella terrificante reinvenzione della serie di Predator nel progetto registico di Shane Black. Geneticamente modificati, attraverso la combinazione dei DNA di specie... Guarda la scheda del film