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Teatro Magazine Teatro della Gioventù Giovedì 14 ottobre 2004

Su il sipario!

Magazine - Giovedì 14 ottobre. A Genova piove di quella pioggerellina leggera e fastidiosa che ti fa venir voglia di chiuderti in casa. Ma l’appuntamento che attende i genovesi nel tardo pomeriggio di questo autunno targato 2004 è irrinunciabile: in via Cesarea 14, nel pieno centro cittadino, si inaugura un teatro che torna a vivere dopo ben 30 anni di inattività. E infatti, alle 17.30, una fila di persone intasa la strada che oggi è famosa per i suoi locali gremiti all’ora dell’happy hour.

Dentro il nuovo l’atmosfera è calda ed accogliente: moquette blu, poltrone bianche e la musica di Fabrizio De André ad accogliere il pubblico, che occupa tutti i 375 posti a sedere disponibili. Fuori, quattro vetrate trasparenti che regalano una nuova freschezza e modernità al palazzo restaurato.
E ora un po’ di storia: Il teatro, di proprietà della Regione Liguria, fu inaugurato il 28 ottobre 1930 come sede dell’Opera Nazionale Balilla. Al suo interno si svolgevano saggi e spettacoli di intrattenimento. Dal dopoguerra agli anni settanta, lo spazio fu utilizzato per attività lontane dalla sua funzione originaria, cadendo in un inesorabile degrado.

Oggi Sandro Biasotti è soddisfatto del contributo che la Regione ha dato al restauro dell’antico edificio: «Non vogliamo fare concorrenza agli altri teatri genovesi: questo sarà uno spazio, situato nel cuore di Genova, grazie al quale i giovani potranno divertirsi con pochi soldi. Un luogo dove “fare cultura”». Infatti la programmazione è tutta dedicata alla musica - in particolare a quella jazz - al teatro leggero e dialettale e al cabaret. Alla festa di inaugurazione non poteva dunque mancare un personaggio che al cabaret si dedica da ormai diversi anni: sto parlando di , il comico spezzino eletto a padrino della serata. E, tra una battuta e l’altra, Vergassola ha “battibeccato” con tutte le autorità presenti: dall'Assessore alla Cultura e al Turismo Gianni Plinio al sottosegretario Nicola Bono, a cui ha confessato di essere «così comunista che da piccolo cercavo di mangiarmi da solo!». Madrina della serata è stata Daniela Poggi, attrice di teatro, di fiction per la tv nonché ambasciatrice dell’Unicef: «sono fiera di essere ligure», ha affermato prima che Monsignor Borzone benedicesse dal palco il teatro, «perché sia rispettoso dei più alti valori».

Presenti in sala anche i rappresentanti delle Associazioni che hanno contribuito, insieme alla Regione, alla nascita del Teatro della Gioventù: Ascom, Agis, Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, A.R.T.E. – che ha curato il restauro dell’edificio, concluso nel tempo record di nove mesi – e , che ha partecipato con un milione di euro alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione e che prevede di destinare altri finanziamenti al teatro il prossimo anno.

Ma non è tutto: il complesso ospiterà anche, al terzo piano, il Laboratorio Regionale di Restauro. Nei fondi, poi, troverà spazio la Collezione Wolfson, gestita dalla Fondazione Colombo. La struttura, inoltre, è stata costruita pensando anche ai disabili, e i non udenti potranno richiedere gratuitamente un apparecchio che permetterà loro di assistere al meglio allo spettacolo.
La festa si è conclusa con l’esibizione dell’Attack-a-Boogie Orchestra, la band capitanata dal Cavallo Marcio Andrea Di Marco, che ha regalato al pubblico un po’ di sano swing anni ’40. Ad inaugurare gli spettacoli del Teatro della Gioventù sarà, domenica 17 ottobre alle 21.00, il Comedy Club, laboratorio teatrale che vedrà esibire un gruppo di talentuosi comici genovesi.

Nella foto in alto: Il palco del Teatro della Gioventù
Nella foto in basso: Daniela Poggi, madrina della serata

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