Quelli che... la risata - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 11 ottobre 2004

Quelli che... la risata

Magazine - Vi ricordate di "Lesciandro"? I nostalgici dei "vecchi" Cavalli Marci non avranno dubbi: protagonista della gag era un ragazzo alto alto, magro magro, con i capelli ingellati e una spazzola sempre in mano. Oggi quel ragazzo ha fatto carriera ed è finito in tv, prima con gli stessi Cavalli in Ciro il figlio di Target e in Serenate e poi in coppia con l'amico (anche il suo Er Vertebbra ha fatto storia), in Matricole e meteore e nel Bulldozer di Rai 2, dove interpretava "il Buttafuori".

E oggi - dopo un salto nel mondo del cinema con Come se fosse amore, film firmato Cavalli Marci - Alessandro Bianchi è entrato a far parte della squadra di Quelli che il calcio, senza tuttavia dimenticare la città che l’ha aiutato a crescere professionalmente: «da Parma, dove sono nato, sono arrivato a Genova per frequentare la scuola del Teatro Stabile. Poi ho collaborato con la Tosse, infine sono rimasto qui perché la città, con il suo mare, mi piace davvero molto». E a partire da domenica 17 ottobre, presso il nuovo Teatro della Gioventù di via Cesarea, Alessandro Bianchi si esibirà una volta al mese con il Comedy Club: «un laboratorio teatrale che nasce dall’aggregazione di talenti comici genovesi».

Ma che ricordi ha Alessandro dei “suoi” Cavalli? «I Cavalli Marci sono stati per me come un’Università: la migliore che io potessi frequentare. Poi la spinta espressiva è finita, e insieme a Michelangelo mi sono dato alla tv, che ci ha aiutati a promuovere il nuovo duo comico». E oggi i due sono approdati nella trasmissione sportiva targata Rai: «a Quelli che ho trovato un ambiente familiare. Tra gli autori della trasmissione c’è Max Novaresi, un amico del Comedy Club che crede molto in me». E Simona Ventura? «Una simpaticona, sempre pronta alla battuta». Per questa nuova esperienza Alessandro ha deciso di rinnovarsi, inventando un nuovo personaggio: «in Bulldozer ci siamo accorti che non riuscivamo ad emergere: i nostri personaggi non erano nazionalpopolari. Poi, un giorno, ho visto alla tv un’intervista a Massimo Moratti: è nata così l’idea di imitarlo. In fondo le imitazioni sono sempre state alla base dei miei personaggi: per “il tossico” ho preso spunto da un vecchio amico di Parma. “Il punk” e “il barbiere” hanno alcune caratteristiche di mio papà. “Lesciandro”, invece, è il bambino che c’è in me, con quella positività che da sempre mi contraddistingue».

A questo punto mi prende un po’ di nostalgia, e gli chiedo: rivedremo mai quei personaggi? «Alcuni li “rivisiterò” in Super Ciro, la nuova trasmissione che andrà in onda su Italia 1 a partire dal 9 novembre», risponde lui, che mi rivela anche alcune novità: «io e Michelangelo saremo, inoltre, Tonino Guerra e il famigerato Gianni, a cui daremo finalmente un volto: il mio!». Dopo cinque anni, dunque, Ciro ritorna. Insieme a Pulci e a Bianchi ci sarà anche Pippo Lamberti (uno dei fondatori dei Cavalli Marci), che ha scritto le musiche per la trasmissione. A condurla saranno, invece, e Paolo Kessisoglu.
Lascio Alessandro alla registrazione dei “contributi registrati” per Super Ciro. Noi genovesi lo vedremo anche nel corto metraggio L’artista di strada, che fa parte del progetto e che verrà proiettato giovedì 28 ottobre al Teatro Politeama nel corso di una serata di gala.

Nella foto: Alessandro Bianchi, con tanto di parrucca, sul set de L'artista di strada (foto di Andrea Bertocci)

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