Magazine Venerdì 8 ottobre 2004

Genova è più noir o più yellow?



È comunque letteratura, insiste l'autore. Laura Guglielmi ricorda Gadda: «lo scrittore ha scritto un giallo che è anche qualcosa d’altro. Gadda non è ricordato come autore di gialli. Certo, bisogna trovare sempre uno stile». Branchi si interroga sulle differenze, su ciò che relega il giallo ai margini.

Per Uberto ogni genere si lega ad una forma. Il giallo aiuta a riempire le pagine. Capita anche di iniziare a leggere molti libri e poi terminarne pochi. Il noir dà molte più possibilità del giallo, ma alla fine occorre mestiere e buone soluzioni.

A questo punto nasce un distinguo tra il genere giallo e il noir. Per la Guglielmi il giallo classico è quello di Agatha Christie e il giallo Mondatori; il noir, invece, tesse una trama con escursioni nel sociale: ci sono implicazioni i varie situazioni storiche politiche. Non è solo cronaca ma è narrazione.

Masella, da matematica quale è, invoca la coerenza: per lei il giallo stabilisce l’ordine e fa cessare il dolore. Il noir no. A fine serata, a sorpresa, Laura Guglielmi propone di fare un omaggio al locale Nouvelle Vague facendo scrivere un incipit di un giallo-noir a tutti gli autori presenti, facendolo partire dal locale stesso. Tutti accettano di buon grado e lo stesso fanno anche due spettatori. Ebbene, l'idea ha suscitato grande successo. Ora gli scritti sono a disposizione del locale. Ce soir è andata in scena Genova noir. Davvero una bella serata.
di Daniele Miggino

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