Lavori in corso a Castelletto - Magazine

Cinema Magazine Sabato 2 ottobre 2004

Lavori in corso a Castelletto

Magazine - A Genova è stato aperto l’ennesimo cantiere. Una disgrazia, direte voi, perché a parlare di cantieri si pensa subito alle ruspe e al traffico impazzito. Ma potete stare tranquilli: il cantiere in questione, che è stato aperto ufficialmente lunedì 27 settembre, ha necessitato esclusivamente di cineprese, carrelli e di alcuni talentuosi registi provenienti da tutta Italia.

Mi spiego meglio: è un'idea dell'Associazione Buonaluna, capeggiata da Elisabetta Marasco e Alessandra Torre. L’ambizioso e riuscitissimo progetto, inserito nel calendario di Genova Capitale della Cultura Europea, ha avuto inizio lo scorso giugno: un concorso per plot (racconti cinematografici) ha attratto registi da tutta Italia. Il tema richiesto era quello del viaggio. La storia doveva essere ambientata nel capoluogo ligure, naturalmente.
Risultato: più di 200 adesioni e una giuria, capeggiata da Nicola Alvau e Paolo Ameli, che ha selezionato i lavori scegliendone prima 24, poi 12. «Ha poi avuto inizio un progetto di formazione», racconta Elisabetta Marasco, «al termine del quale sono stati selezionati i 3 partecipanti al concorso, che in questi giorni hanno potuto realizzare i loro cortometraggi».

Coordinati da Ameli - regista di quel che è valso a Paolo un David di Donatello e numerosi altri premi – i neo registi si sono messi al lavoro. Da Transiti, diretto dal genovese Francesco Margiocco e girato in piazza San Giorgio, si è passati ad Amerigo e Cristoforo. Mario Bucci, di Bari, ne ha curato la regia, scegliendo Boccadasse come splendido set.
Venerdì 1 e sabato 2 ottobre, poi, è stata la volta de L’artista di strada, diretto dai milanesi Massimiliano Borsani e Rocco Rognoni.
Sabato pomeriggio il cielo di spianata Castelletto non promette bene: mentre l’intera troupe spera che non venga a piovere, la cinepresa è puntata su uno dei protagonisti del corto: nel ruolo di un barbone c’è Massimo Orsetti. Alessandro Bianchi, cabarettista genovese ed ex Cavallo Marcio che oggi fa parte dell'allegra brigata di Quelli che il calcio, interpreta invece il ruolo di un artista di strada che tenta di competere con il successo di un mimo. A proposito, Tony - questo il suo nome - è un mimo di professione: sarà capitato anche a voi di incontrarlo in via San Lorenzo.

L’atmosfera è rilassata: tutti sembrano divertirsi molto, compresi i ragazzi della Sdac – Scuola d'arte Cinematografica – impegnati a girare il backstage e gli allievi del corso di scenografia dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, fotografi di scena. Solo i due registi sembrano un po’ agitati: vogliono sfruttare al meglio l’opportunità che è stata loro offerta. «Ne verrà fuori un bel lavoro», afferma soddisfatto Paolo Ameli, e continua: «capisco i problemi che un giovane regista può trovare nel girare un corto. Io cerco di dare il mio apporto, mettendo a disposizione la mia esperienza». Tra i progetti di Paolo c'è un lungometraggio sul futuro del calcio e un film-documentario sulla carriera di Paolo Maldini.

Il 28 ottobre, al Teatro Politeama, il corto vincitore di Cantiere del Cinema verrà incoronato nell’ambito di una serata di gala.
Per leggere i plot vincitori, visitate il sito www.cantieredelcinema.com .

In alto: Alessandro Bianchi in una scena del corto (foto di Andrea Bertocci)
In basso: Paolo Ameli (foto di Cristina Ferraro)
La foto del mimo è di Andrea Bertocci.

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