Il teatro italiano al Teatro Cargo - Magazine

Teatro Magazine Giovedì 30 settembre 2004

Il teatro italiano al Teatro Cargo

Magazine - Quelli del Cargo quest’anno ce la raccontano proprio giusta.

Lo fanno non da soli, ma in buona, anzi ottima, compagnia.

Arrivano a Voltri - che non è Milano, ma sembra distante tanto quanto, per i genovesi - Laura Curino (L’età dell’oro, 20 ottobre), Ferdinando Bruni (SdisOrè’, 5 novembre) e Alfonso Santagata, (Quali fantasmi, 11-12 marzo): tre importanti nomi del teatro italiano off, con tre spettacoli affatto diversi.
Proseguendo il suo cammino nel teatro di narrazione, Curino ci racconta gli anni ’50 dal punto di vista spiritoso e ingenuo di un gruppo di ragazzini.
Bruni, invece, incontra Testori e si cimenta nelle acrobazie linguistiche di quest’ultimo, che riscrive l’Orestea di Eschilo: lungo una torbida tragedia familiare, i personaggi assumono tinte scure e lo spettacolo si fa Grand Guignol, sulle note di una fisarmonica d’eccezione: Fabio Barovero (del gruppo musicale Mau Mau).
Santagata porta in scena un De Filippo rivificato, mettendo insieme tre atti unici: “Amicizia”, “Gennariello” e “Il cilindro” e una compagnia di giovani attori, molto bravi, sotto la sua guida di attore grintosissimo.

Le proposte non si esauriscono qui.
Nelle undici serate in cartellone le novità stanno al passo con i nomi citati sopra, proponendo realtà teatrali più giovani, ma già largamente affermatesi sulla scena nazionale.
È il caso della nuova versione di Romeo e Giulietta, dal titolo Il balcone di Giulietta (11-12 febbraio), finalista al Premio Scenario 2003, con una menzione speciale della giuria. Prendendo Shakespeare per la giacca, il gruppo abbandona il punto di vista degli amanti-protagonisti e sceglie di raccontare la storia partendo dai servi. Attraverso i loro occhi, ma soprattutto le loro azioni, si svolge la trama. Così sul palco si muovono macchine sceniche, pupazzi e molto altro, in una frenetica agitazione laboriosa di gente diversamente affaccendata.
Dopo Bologna, l’attenzione del Cargo torna a Genova, per ripescare Aldo Ottobrino e Marco Giorcelli nell’insolita veste di drammaturghi, con Reduci (15 gennaio). È il terzo testo a quattro mani di Ottobrino e Giorcelli, che insieme avevano già creato e ; Reduci però è stato selezionato al VAI Festival di Reggio Emilia proprio quest’anno.
E poi Mobbing (28-29 gennaio), sul tema scottante delle varie tipologie di pressioni esercitabili sul lavoro; Molti amori (diversi Odi), uno sguardo sulle grandi città italiane e non, di Renata Ciaravino, che parla di frenesia e solitudine provocando guizzi magici e ironici.

E poi e poi e poi Brecht’s Dance. La danza del ribelle, una provocazione con il Rais, degli Almamegretta, sul palco che mette a disposizione del teatro la sua verve di cantante.

A proposito di musica, un progetto importante - di cui parleremo ancora - ruota intorno alla serata in cui il Cargo ospita l’Orchestra di Piazza Vittorio, (20 novembre), una Babele musicale e linguistica, con 15 elementi, da 11 paesi. Una testimonianza tangibile della possibilità d’integrazione sociale e del ruolo cruciale svolto dalla cultura, collante privilegiato da utilizzare per far partecipare ed esprimere la diversità.
Accanto alla serata, la Facolta di Lingue, il DAMS e l’Associazione per l’Economia della Cultura presentano una tre giorni (dal 19 al 21 novembre) di convegno dal titolo Quando la cultura fa la differenza. Patrimonio, arti e media nella società multiculturale, (presso la Sala del Consiglio Provinciale). Vi prenderanno parte rappresentanti dell’UNESCO e universitari dalla Francia e dall’Inghilterra.

La stagione al Teatro Cargo, in verità, è già cominciata. Partenze, il colossal sull’emigrazione, andato in scena sulla Gru Maestrale a Sestri Ponente a luglio, è stato un avvio di stagione, tanto insolito quanto impegnativo, che i ragazzi del Cargo contano di portare in una prestigiosa tournée, insieme al loro Goldoni un po’ espressionista, Il Giocatore. Quest'ultimo sarà riproposto a Voltri dal 29 novembre al 4 dicembre.
Una nuova produzione firmata Laura Sicignano è in programma per maggio. È un Pirandello L’uomo, la bestia e la virtù, ancora in costruzione.

Teatro Ragazzi
Singolare e accattivante anche la programmazione per le scuole, che chiama all’appello alcune importanti compagnie dedicate, tra cui la Drammatico Vegetale, che porta in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi (25 e 26 novembre) e la Teatro Invito, con un Ulisse rivolto ai ragazzi delle scuole medie.

I ragazzi del Cargo vi mandano un messaggio: "Ce la stanno mettendo tutta, ma proprio tutta. E ve lo vogliono far sapere."

Nella foto sopra "L'orchestra di Piazza Vittorio", sotto unmomento di "SdisOré'"

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