Tosse, tosse, tosse mai più solo teatro - Magazine

Teatro Magazine Martedì 28 settembre 2004

Tosse, tosse, tosse mai più solo teatro

Magazine - Il Teatro della Tosse compie trent’anni e Tonino Conte critica l’omologazione che sta dietro l’espressione in voga di questi tempi tra le righe della stampa: “Genova città dei teatri”. Ognuno ha il suo stile, sottolinea Conte, e la sua specificità e questo dovrebbe impedire di creare delle “corporazioni” anche se solo virtualmente. Conte ci tiene a ricordare che lui il teatro l’ha sempre fatto con l’aiuto di Luzzati che gli dava “un tavolo e quattro sedie, e poi ti arrangi da te. Se mi dava un fondale e due quinte, finiva sempre male…”

Eppure è vero che Genova in questi ultimi anni, più che mai, è diventata la città dei teatri. Si è infatti sciolta come neve al sole quell’atmosfera algida che imperava silenziosamente tra le varie realtà. Se non molte, almeno ricorrenti sono state le iniziative che hanno portato i teatri cittadini ad entrare in dialogo e, sebbene ognuno con il suo stile, ad arricchire e movimentare la scena con una nuova vitalità e uno sforzo comune rivolto all’arte del teatro.

Oltre a celebrare un compleanno il teatro della Tosse si appresta a celebrare una novità: una neonata fondazione dedicata a chi ha fatto letteralmente l'immagine della compagnia: Emanuele Luzzati. D’ora in avanti dunque si parlerà di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, riconosciuta dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, di cui fanno parte all’interno del comitato scientifico e culturale: Lorenzo Anselmi, Fernanda Contri, Andrea D’angelo, Silvio Ferrari, Pietro Marchesani, Renzo Piano, Antonello Pischedda, Mario Raimondo, Edoardo Sanguineti.

Partendo da quest’ultimo segnaliamo subito la nuova produzione di Tonino che porta in scena Il Naso di Gogol (dal 14 al 29 gennaio): “uno spettacolo nato ascoltando l’opera di Sostakovic e che voleva appunto restare tra il teatro di prosa e il teatro d’opera”. Dopo una ricerca preliminare tuttavia la strada dell’opera è stata abbandonata per l’imponenza dell’orchestra che tale scelta avrebbe richiesto, ma la musica è rimasta e il testo è stato rivisto utilizzando una traduzione un po’ desueta che recupera un italiano suggestivo ma non è quella storica di Landolfi. Intorno allo spettacolo sono in fase di progettazione alcune iniziative guidate da un NasoConduttore interpretato proprio da Sanguineti.

Ventuno gli spettacoli in cartellone tra cui molti i ritorni. Si confermano le ospitalità straniere e, in particolare, tornano i Famiglie Flöz di Ristorante immortale con il nuovo Teatro Delusio (24-26 febbraio) e torna il Circo Punk dall’Australia (19-30 aprile); dall’Italia i Teatri Possibili propongono ancora il loro Cirano de Bergerac. Salvo anche l’appuntamento nella chiesa di Sant’Agostino, con il recupero di uno spettacolo amato dal pubblico la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze.
Per le novità, dall’Islanda Mi chiamo Isbjörg e sono un leone di cui cura la regia Sergio Maifredi, continuando il suo percorso nell’estremo Nord; Guido Cernetti porta in scena Qohélet, l'Ecclesiaste, testo fondante del canone scritturale ebraico letto e "teatralizzato" da Guido Ceronetti e dal suo Teatro dei Sensibili; il Catalogo Tangueros con le coreografie di Mariachiara Michieli per un’esperienza musicale da vivere dal vivo. Dall’estero arriva Madame Victoria Chaplin con L’oratorio d’Aurélia per una serata di circo poetico (dal 9 all’11 dicembre), una proposta che trova forse alcune somiglianze nel Ma vie d’artiste raccontata a mia figlia di Jérôme Savary.

Ma a dirli tutti subito i titoli, si perderebbe la sopresa e allora finiamo lasciando molto da andare a scoprire in autonomia nel sito nuovo del teatro che inaugurerà a meta ottobre. Ma prima di lasciarvi, finiamo coll'annunciare ancora novità: dopo il teatro a mezzogiorno, la Tosse quest’anno fa un’altra scommessa, il teatro alle 19.30, con aperitivo alle 19 – tutti i mercoledì dell’anno, fatte salve le prime - per tutti quelli che non vogliono far tardi o vogliono far presto per continuare diversamente la serata. E poi, aprite bene le orecchie: a teatro con 2 euro per i giovani fino a 25 anni, con la formula Carnet alla Prima (per 10 spettacoli) e con soli 6 euro per tutti quelli che sono felici anche di andare alla seconda (Carnet alla Seconda, sempre per 10 spettacoli).

Nella foto in alto un'immagine dallo spettacolo "Il silenzio di Genova", regia di Campanati e sotto da "Volo di Notte", da Saint Exupéry, di Italo Dall'Orto

Potrebbe interessarti anche: , Giudizio Universale: la Cappella Sistina secondo Marco Balich , Artisti e progetti vincitori di #UBU40 accanto a quelli di Hystrio, Rete Critica e ANCT , Turandot: la trama dell'opera, tra un principe pirlone e donne con scarsa autostima , Acqua di colonia: il colonialismo italiano secondo Frosini/Timpano , Dall'Olanda il teatro-incontro in Perhaps All The Dragons dei Berlin