Concerti Magazine Venerdì 24 settembre 2004

Mark Lanegan : Bubblegum

Mark Lanegan, si sa, non ha bisogno di presentazioni. Mito vivente della scena alternative, inizia la sua carriera nel 1985 quando in una piccola cittadina chiamata Ellensburg nello stato di Washington viene pubblicato un ep intitolato Other World seguito subito dopo da un lp, Clairvoyance, firmati dalla sua storica band Screaming Trees. Ad inizio degli anni '90 il giovane Mark diventa una figura fondamentale di quel muro sonico che da lì a cinque anni, grazie all'avvento del fenomeno commerciale Nirvana, avrebbe rivoluzionato il mondo musicale sotto la controversa nomea di grunge. Pur non abbandonando la band d'origine, il crooner americano produce nel 1991 il suo primo album solista "The Winding Sheet", una manciata di malinconiche ballate folk dall'arrangiamento scarno e minimale. Alle orecchie del pubblico arriva come un miracolo discografico con punte superiori ai lavori con i Trees. Nel 1996 gli Screaming Trees decidono di prendersi una pausa. Lanegan prosegue allora la sua carriera solista sfornando tre album in quattro anni: Scraps At Midnight, I'll Take Care Of You e Field Songs . Tra un disco e l'altro Mark collabora con altri artisti e nel maggio del 2001 cede alle lusinghe dell'amico Josh Homme (ex-Kyuss) ed entra ufficialmente a far parte dei Queens of The Stone Age, aggiungendo un'altra perla alla sua innumerevole collezione.

Ora con l’ uscita del nuovo Album ‘Bubblegum’ la voce cupa e baritonale di Mark Lanegan torna per la sesta volta in un album solista, e questa volta il leader degli Screaming Trees ha pensato di fare un disco più accessibile al pubblico a partire dal titolo che stempera quelle atmosfere folk cupe dei precedenti lavori. Certamente non mancano anche in questo lavoro gli episodi meditativi e di profonda poesia oscura, ma questa volta sono presenti anche molti brani meno impegnati come una sorta di hard rock intrapreso nel singolo "Sideways in reverse". Ospiti d'eccezione sono presenti su questo disco, a cominciare da Greg Dulli (Afghan Whigs e Twilight Singers) o Duff McKagan e Izzy Stradlin (Guns and Roses) e per finire anche PJ Harvey che dirompe in "Hit the city" e avvolge con la sua conturbante sensualità nel brano "Come to me".Ogni singolo brano è una perla fatta di poesia e tranquillità, ispirazione ed elettricità. La minimalista "When your number is up" che apre il disco, sembra essere uscita da un disco di Tom Waits, mentre "One hundred days" sfodera una melodia avvolgente che sembra voler descrivere un paesaggio statico ma estremamente espressivo. La varietà dei brani tiene incollati all'ascolto proprio grazie all'accattivante passaggio da pezzi acustici come "Bombed" ai suoni sporchi di "Methamphetamine blues" che si porta dietro sicuramente quel bagaglio di esperienza legato ai QOTSA assieme a "Driving death valley blues".Mark Lanegan stupisce ancora una volta con il suo straordinario songwriting in balia di malate interpretazioni folk che coinvolgono il rock e lo reinventano in una dimensione cantautorale del tutto personale e per questo affascinante. "Bubblegum" è un album che si ascolta con semplicità e piacere, seguendo con attenzione i deliri onirici di "Can't come down" o brani più caratteristici dello stile di Lanegan come "Morning glory wine" o "Out of nowhere", canzone che chiude il disco con una atmosfera di quiete profusa dai delicati arpeggi di chitarra.Per gli appassionati e’ uscita anche la versione LP !

Prezzo Verde Fnac 16,90 € prezzo soci Fnac 15,90 €

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