Magazine Martedì 21 settembre 2004

Righe fuori dalle righe

Magazine - Dall’autore di L’opera struggente di un formidabile genio, portentoso esordio che lo ha reso addirittura degno di essere additato come “uno dei più grandi scrittori americani viventi”, un’ulteriore prova di forza.

La seconda e altrettanto geniale opera del giovane Dave Eggers – editore, tra l’altro, dell’irriverente rivista , nonchè fondatore di una scuola di scrittura creativa per bambini - è intitolata Conoscerete la nostra velocita (Arnoldo Mondadori, pp. 389, 18 Euro). Racconta la storia di un’amicizia profonda che lega tre ragazzi, uno dei quali muore in un incidente stradale. Will e Hand, “orfani” di Jack, reagiscono allo shock intraprendendo uno sconclusionatissimo “giro del mondo in una settimana”, alla ricerca di qualcuno a cui donare, senza che si offenda o si insospettisca immotivatamente, una somma di denaro che Will ha ottenuto grazie ad una banalissima pubblicità, e che considera immeritata, intempestiva, e quasi “sporca”.

Il gesto di liberarsi del denaro assolve ad una funzione catartica rispetto al dolore e alla confusione del momento, rivelandosi un continuo spunto di riflessione sulle distanze che separano ciascun uomo dai propri simili, non solo in senso fisico. E la riflessione, talvolta subdola, talvolta sfacciata, attraversa tutto il racconto, presentato in una forma innovativa.

Che si tratti di righe fuori dalle righe lo si capisce già da una prima occhiata: il racconto inizia nella copertina di cartone grezzo e così procede, figlio di una frenesia narrativa fuori dal comune. Gli imprescindibili riferimenti a diritti, stampa, ringraziamenti sono relegati senza fronzoli nella terza di copertina, provocatoriamente preceduti dalla bellezza di dieci pagine completamente vuote: un ideale cuscinetto ammortizzatore. Necessario, o quantomeno utile, dopo una simile lettura. Una specie di stanza di compensazione o un invito, forse, a fermarsi a riflettere su ciò che si è assorbito.

Un susseguirsi di invenzioni narrative, attraverso incursioni nella mente e persino nel corpo di Will, un ragazzo molto particolare che sta vivendo un momento molto particolare. Una doccia scozzese di sensazioni, prodotto di una mente egregiamente elastica, profondamente sovversiva di ogni canone di pensiero, indubbiamente evoluta. E di un’estrema sensibilità, maldestramente camuffata da una sorta di raffinato cinismo e da uno sferzante sarcasmo. Il realismo quasi sfrenato - principale strumento di sollecitazione – è utilizzato, a volte, in maniera brutale: un defibrillatore delle coscienze, che consente di raggiungere un livello di immedesimazione elevato, e di sentire quasi sulla pelle il dolore e la gioia, la pesantezza e la leggiadria sperimentati dal protagonista.
Un’acuta analisi della vita e della sua essenza più profonda. Uno stimolo a lasciarsi andare al presente con una prorompente carica di energia, osando un approccio addirittura di sfida, per spremerne il più possibile. Finchè ce n’è. Perchè le possibilità del corpo sono limitate, quanto quelle dello spirito sono immense.

Stefania Dolcemascolo

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