Weekend Magazine Giovedì 2 settembre 2004

Il Fungo di Piana Crixia

Magazine - E’ la scultura naturale più singolare di tutta la Liguria: un masso arrotondato di ben quattro metri di diametro sostenuto da una sottile, sorprendente colonna alta una decina di metri. Sembra impossibile che un’opera del genere sia frutto della natura soltanto; non è un monumento di antiche popolazioni ligure, né l’abbozzo di una qualche opera umana poi abbandonata. Nessun mistero quindi. Solo una curiosa forma di erosione, in Italia reperibile soltanto qui con questa dimensioni.
Il fungo è infatti costituito da un gigantesco masso di roccia detta “ofiolitica”, sorretta da una colonna di un diverso materiale, il conglomerato, una formazione sedimentaria costituita da ciottoli di varia taglia, cementati da materiale più fine (come nel promontorio di Portofino, per intenderci). La presenza della grande roccia sovrastante ha protetto dal dilavamento la porzione sottostante (il gambo) mentre tutt'intorno il terreno veniva progressivamente asportato dalle acque di ruscellamento.
L’opera della natura ovviamente continua e dell’erosione è destinata, in un futuro molto lontano, a rovinare il noto monumento naturale.

La popolarità del fungo e la bellezza della natura circostante hanno suggerito la creazione di un’area protetta, il cosiddetto , che incorpora il famoso fungo ed i calanchi, suggestive ondulazioni del terreno, dove l’argilla grigio-azzurra è stata esposta dall’azione erosiva e crea uno scenario molto suggestivo, soprattutto all’alba e al tramonto.

Il fungo è diventato adesso piuttosto celebre e riceve ogni mese visite di scolaresche, di studenti e giovani geologi che vengono portati qui ad ammirare cosa possono fare il tempo e le precipitazioni. Ma, rocce a parte, anche la zona circostante è accogliente: in questo tratto di basso Appennino sorge la frazione di Borgo, piccolo paese medioevale ad due passi dal fungo dove è possibile mangiare (all'ottimo ristorante Castello del Fungo) e curiosare tra i vicoli e gli antichi edifici. In più poco più avanti, prendendo verso Acqui Terme, ci sono i suggestivi calanchi che danno il meglio nelle ore serali.

Per arrivare sul posto da Genova prendete l'autostrada A10 direzione Savona, poi l'A6 in direzione Torino, uscite ad Altare e proseguite in direzione Piana Crixia. Poco prima del paese seguite le indicazioni per il fungo in prossimità del castello a fianco della strada. In poche centinaia di metri raggiungete il paesino di Borgo; il sentiero per il fungo (2 minuti!) si trova alle spalle del centro.

Nella foto il fungo di Piana Crixia

Oggi al cinema

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