In 500 per fare teatro - Magazine

Teatro Magazine Martedì 7 settembre 2004

In 500 per fare teatro

Magazine - I King, così si scrive ma non così si legge. È un antichissimo libro cinese (si legge I Ching) che rappresenta 64 situazioni di vita. Un incredibile esempio di scrittura binaria realizzata all’alba dei tempi, organizzato in 64 esagrammi. Il libro è oggi diventato il contenitore di un progetto ambizioso, la solida base su cui Gian Piero Alloisio, compositore e drammaturgo, nonché ideatore e direttore de I King, ha costruito un’opera di massa per 500 cittadini-artisti dall’omonimo titolo: I King, ovvero 64 mutamenti per Genova.

Lui stesso non ne conosce il risultato e si aspetta di vedere la cosa realizzata insieme con il pubblico venerdì 10 settembre a partire dalle ore 20.30). Il perché è molto semplice: il lavoro finale è uno spettacolo itinerante libero - ognuno va dove lo porta il caso, la curiosità, il destino o il cuore – a cui partecipano in qualità di attori 500 cittadini-artisti dislocati in nove postazioni principali, all’interno della scenografia urbana già esistente offerta da piazza De Ferrari e Palazzo Ducale. “Assisteremo a una contaminazione tra gruppi periferici e le sentenze di Confucio”, afferma Alloisio. “È un libro che porto con me da 20 anni. Lo conosco molto bene, infatti è distrutto. In questo caso, è diventato per me il naturale contenitore di un mucchio di gente. Si parlerà italiano, genovese, peruviano, cingalese, cinese".

In un tempo in cui ai più non è dato di esprimersi liberamente...
In un tempo in cui i media non soddisfano e le masse cercano di dire la loro scendendo in piazza...
In un tempo di tragedie, scandali, censure e occultamenti...

Rispondendo ad un bisogno locale sottopostogli da molti che chiedevano di esserci, artisticamente, nella Genova del 2004, Alloisio ha proposto e realizzato un progetto stra-ordinario. “Una proposta ricca”, sostiene l’assessore Luca Borzani, “che si porta dietro un ragionamento di passione: far sì che in molti possano realizzare un loro piccolo sogno. Più che uno spettacolo, è un percorso educativo, un laboratorio diffuso di tecniche di animazione e coinvolgimento. È questo l’aspetto che più colpisce dell’inusuale impresa: far coincidere gli interessi, le narciserie e i desideri individuali in un’unica grande opera corale, dove di certo c’è qualcuno che teme di rimanere non visto, ma dove "ha prevalso la civiltà sul narcisismo e i più si danno un gran daffare" per far sì che si possa compiere tutti insieme un atto artistico. “È stato un mescolamento di carte continuo”, racconta Alloisio, “Abbiamo mantenuto aperte le adesioni fino all’ultimo e c’è ancora una postazione libera a cui verrà assegnato l’esageramma: Lo Straripamento, libero pulpito - è ancora possibile partecipare con una poesia o un testo fino alle ore 17 di venerdì 10", basta presentarsi alla gradinata dietro l’Informagiovani a Palazzo Ducale.

È un evento sociale e artistico allo stesso tempo. “L’evento sociale è già capitato”, dice Alloisio e continua: “Sappiamo già che queste 500 persone ci saranno. Quello che potrebbe essere fortemente artistico è che molte persone di varie capacità e talento sprigioneranno un’energia dalla forte valenza catartica con un’altrettanto alta variabile di come tutto ciò verrà recepito, di come le emozioni si scateneranno. Per far capitare il fatto artistico noi ce la stiamo mettendo tutta e chiediamo a tutti di presentarsi alle 20.30 (invece che alle 21 come recita il volatino e i manifesti, ndr). Lo scopo principale è accogliere e speriamo, nelle 3 ore e mezza a disposizione, di dare a tutti la possibilità di vedere tutto”. Con il suo fare sorridente e rilassato, senza dimostrare alcuna ansia, Alloisio non ha lasciato niente o quasi al caso. Le 9 postazioni principali (Sagrato Segreto 1, 2 e 3, Piazza Pazza, La Fontana Incartata, La Galleria degli Esadrammi, Ducale Fatale, Mente Locale e Santi Ambulanti) saranno indicate su una mappa che verrà distribuita tra il pubblico da 14 assistenti alla regia. Questi hanno aiutato Alloisio nell’orchestrazione delle 9 postazioni principali, e saranno i garanti della fluidità e armonia di movimento per un pubblico che sarà quantomeno spaesato. Loro lo indirizzeranno là dove c’è spazio creando così percorsi e riempiendo vuoti.

Per l’assessore Borzani questo evento è parte integrante delle iniziative che avranno luogo l’11 settembre: il convegno religioso internazionale I Media e le Religioni in Europa (Sala Quadrivium, Piazzetta S. Marta - 9-12 settembre), il concerto al Teatro Carlo Felice e la Fiaccolata. Presentazione itinerante delle varie comunità religiose presenti nel centro di Genova. “Tutti momenti”, ha ricordato Borzani, “che si presentano come occasioni per poter parlare insieme e confrontarsi opponendosi alla logica imperante negli ultimi tempi della paura. Un momento di riflessione che si congiunge con l’11 settembre e con quanto sta accadendo a livello mondiale”.

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