Magazine Lunedì 6 settembre 2004

Una lettrice racconta

Una nostra lettrice, Paola Palestro, ci ha inviato un commento sull’articolo Genova in versi (per leggerlo clicca ), di Andrea Guglielmino. Ve lo proponiamo.

Vorrei aggiungere qualcosa alle belle parole di Andrea Guglielmino. Quella sera di dieci anni fa c'ero anch'io, a leggere per la prima volta una mia poesia in pubblico. L'imbarazzo era grande, aumentato anche dal fatto che, viste le condizioni meteo non proprio buone, l'happening non si svolse all'aperto, ma dentro la nave, e vedere tanta gente assiepata faceva un certo effetto.

Ma andò bene, anche perché la persona per cui avevo scritto la mia poesia non era lì ad ascoltare. Il ragazzo in questione era rimasto imbottigliato nel traffico e non aveva fatto in tempo a raggiungerci, così mi aveva detto poi. Quel ragazzo si chiamava Stefano, e se n'è andato via un giorno di maggio, dieci anni dopo. Non ha lasciato niente per noi, un biglietto, una parola, nulla. Lui non amava molto le parole, di sicuro pensava che non dicessero tutto, e credo che avesse ragione. Il linguaggio ha un limite, come ogni cosa umana, e a noi non resta che provare a sfidarlo, questo limite, a non arrenderci al silenzio, pur sapendo che, alla fine, vincerà lui. Questo mi ha insegnato Ernst Meister, il poeta che dalla mia tesi in poi (era il 1993... ) mi è rimasto nella mente e nel cuore; e a questo mi fa pensare quel ragazzo dagli occhi neri che ci ha lasciati. Nonostante la storia burrascosa tra noi, iniziata all'università, interrotta e ripresa cento volte, e nonostante non ci vedessimo più da almeno due anni, mi ritrovo qui a scrivere di lui, anche se non può più sentirmi. O forse sì, chi lo sa. Il suo ricordo resta, il suo sorriso, la sua voce, ed è strano sapere che non potrò più incontrarlo, per le vie che conosco, quelle della città antica dove da anni abitava e lavorava.

Sulla Nave Italia, quella sera, con me c'erano tanti poeti, e vorrei ricordarli qui: Michela Cavanna, Laura Bagliani, Marzia Corneglio, Gianluca Motta, Antonino Ricca, Raffaella Mereu, Carlo Schenone, Leo, Raffaello Gramegna, Micaela Stecca, Cesare Mortola, Massimo Pelle, Alessandra Vinotto, Riccardo Melina Bares, Fabio Mazzoni, Stefano Macchiavello, Angela Pittaluga, Claudio d'Antona, Emanuela Gandolfo, Rossano Barranca, Vanessa Anita Zopp, Elio Vigna, Kris, Marco Porsia, Robero Cavagnola, Silvia Parigi, Silvia Sogno, Renato Bini, Claudio Picasso, Nuntio Scapigliati, Massimo Gaviglio, Angelo Killim, Federico Arduino, Manuel Trucco, Chiara Arena, Luca Valerio, Enrico Testino, Claudio Pozzani, Andrea Liberovici, Max Manfredi.

Spero di non aver dimenticato nessuno. E che la poesia sia ancora con loro, sempre.

Un grazie particolare ad Andrea Guglielmino, ad Enrico Testino e a Luca Valerio per il loro impegno e la loro amicizia che sfida gli anni.
E a voi per il vostro sito e il vostro lavoro.

Paola Palestro

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