Magazine Venerdì 3 settembre 2004

Vita da marinaio

La presentazione del libro I Colossi del mare - Storia della Società di Navigazione Italia, del comandante Giovanni Sbisà, alla è stata una ulteriore occasione d’incontro per parlare di mare e navi, di marittimi e lavoro, di costume e vita marinara sull’onda continua del ricordo.

Il comandante Sbisà ricorda che ad ogni presentazione del libro è avvicinato da marittimi e persone che ha avuto modo di conoscere sulle navi, che lo salutano calorosamente e gli rammentano sempre aneddoti e fatti succeduti nella sua lunga carriera di comandante di navi. Il perché di questi legami e di tanti vivi ricordi è spiegato bene a pag. 112 del libro: «La nave non è soltanto un posto di lavoro: è il luogo di tante fatiche, di disagi, d’apprensioni, di paure, di tempi cattivi, di solitudine, di struggente nostalgia della famiglia lontana, di rapporti difficili con gli altri per la lunga convivenza coatta, ma è anche il luogo d’orizzonti infiniti, di giornate luminose e di notti stellate e d’amicizie sincere; sulla nave per mesi e mesi si mangia, si dorme, si vive tutti nello stesso guscio».

Questa volta a presentare il libro, giunto alla terza ristampa, è stato il comandante del Porto di Genova, Aldo Baffo che in quella veste ha avuto l’opportunità di manovrare e conoscere tutti i recenti e passati colossi del mare. Il comandante Baffo ha elogiato la completezza del libro nel descrivere le navi passeggeri e insieme l’epoca mettendo anche in evidenza, dopo le caratteristiche tecniche, gli aspetti umani dei viaggi di quei "colossi". «Erano navi con tre classi di passeggeri che chiusa l’epoca del trasporto passeggeri, non potevano essere economicamente convertite in navi da crociera; perciò le grandi e belle navi invidiateci da tutto il mondo ebbero una triste fine. Su quelle navi, in quelle terze classi, hanno viaggiato sogni e speranze in condizioni precarie. Bisogna ricordare cosa fu l’emigrazione».

Giovanni Sbisà ha colto subito l’invito di Aldo Baffo e ci ha fornito un ulteriore racconto degli stenti, delle traversie che milioni di persone hanno affrontato con i viaggi della speranza sui transatlantici in rotta verso le americhe. «Si arrivava dopo giorni e giorni di navigazione a vedere la Statua della Libertà e quella visione per molti emigranti diveniva la statua di una Madonna. Era l’inizio di una nuova vita».

Il libro è una bella testimonianza di vita marinara, con notizie, resoconti, cronache tra le più varie. Una fonte di ricordi ma anche prezioso documento di informazione. Grazie alla domanda di un partecipante la presentazione, si è avuta anche l’occasione di chiarire un retroscena raccontato dal libro: quello del diario di una brutta ragazza che raccontava di essere stata corteggiata da tutto l’equipaggio ma che finì tra le braccia di un focoso carbonaio, che le aveva più volte fatto vedere le stelle in un maleodorante magazzino della sala macchine. Dov’è quel diario? Non se ne sa più niente.

Appuntamento con I Colossi del mare nuovamente in libreria o visto il successo alla prossima presentazione con l’autore.

I Colossi del mare – Storia della Società di Navigazione Italia di Giovanni Sbisà
Fratelli Frilli Editori, 16.50 Eu
In tutte le librerie

Giorgio Boratto
di Daniele Miggino

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