Tigullio a teatro - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 23 agosto 2004

Tigullio a teatro

Magazine - L'Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Santa Margherita Ligure, l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova e il Centro Teatro Ipotesi di Genova presentano il programma della quarta edizione di Tigullio a teatro, che avrà luogo dal 24 al 27 agosto a Santa Margherita Ligure nella suggestiva cornice di Villa Durazzo. Ospiti delle prime tre edizioni sono stati artisti del calibro di Liliana Cosi, Pino Cacucci, Enzo Moscato e Laura Marinoni e in questi tre anni la qualità degli spettacoli proposti è sempre stata premiata dal pubblico, che ne ha decretato il grande successo.

Tema della quattro giorni di teatro è anche quest'anno il viaggio, un viaggio nella terra degli ultimi, dei dimenticati, attraverso un percorso che muove dai volti degli emarginati cantati da Fabrizio De André e passa per la solitudine e per le speranze disattese di quelli che chiamiamo "barboni" e poi per il sudore maltrattato dei nostri emigranti che partivano per lavorare nelle miniere belghe fino al vitale e doloroso canto del popolo gitano.
Si inizia il 24 e il 25 agosto con due eventi di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura. Il 24 agosto è di scena Il viaggio di Fabrizio De André, spettacolo dedicato alla vita e alle opere del grande cantautore, scritto, interpretato e diretto da . Alla scrittura del testo ha collaborato Luigi Viva e sul palco, al fianco di Petruzzelli, c'è Mauro Pirovano. Lo spettacolo è un viaggio attraverso gli incontri e l'opera di Fabrizio De André. C'è un filo trasparente che lega i personaggi di alcune sue canzoni con gli incontri della sua formazione. Si potrebbe dire che il suo viaggio di formazione sono stati gli incontri con gli ultimi e con chi gli ultimi li cantava. Una formazione che è durata una vita. Princesa, gli zingari, Piero, Bocca di Rosa non sono punti di arrivo, ma di partenza: ognuno di loro ti rimanda ad altri nobili perdenti che viaggiano "in direzione ostinata e contraria", per dirla con lo scrittore Alvaro Mutis, suo grande estimatore. I testi di De André puoi leggerli anche senza la musica e senza la voce dell'autore, perchè sono veri e umani. Puoi leggerli perchè sono immediati e diretti. Perchè quando li leggi, li capisci e senti che sono intrisi di un senso alto della cultura popolare. Il dialetto di Fabrizio De André è un genovese senza confini, una lingua mediterranea, una lingua viva che parla di attualità, della strage di Sidone in Libano, come della prostituta araba Jamin-a.

Si prosegue il 25 agosto con Il grande truffatore e altre storie meravigliose, nato da un progetto della Fondazione Auxilium e scritto e diretto da Pino Petruzzelli. Lo spettacolo dà voce a storie di vita estreme che sintetizzano in maniera stupefacente percorsi di vita nei quali ognuno può ritrovare qualcosa di sé e portano alla luce i nodi non risolti che sono dentro ciascuno di noi. Sono storie di chi vive sulla strada, storie di altri mondi, storie meravigliose che gettano una luce abbagliante sulle vite dei protagonisti e sulle contraddizioni della nostra società. Straordinari e applauditi interpreti Mauro Pirovano, ex Broncoviz e protagonista di numerosi serial TV rai e mediaset, nei panni ironico drammatici del grande tuffatore; , storica attrice del Teatro della Tosse nella parte di una delicata onorevole e Dario Apicella intenso pizzaiolo.
Anche per questo spettacolo, come per i precedenti dedicati al Marocco, all'Albania, al Messico e agli Zingari, l'autore e regista Pino Petruzzelli prima intervista i protagonisti e poi dalle storie raccolte, in forma di veri e propri reportages, fa nascere il materiale drammaturgico che poi diviene teatro. Tre storie meravigliose per rispecchiarci e rispettare.

Il terzo appuntamento é il 26 agosto con la Compagnia ITC Teatro dell'Argine e con lo spettacolo Italiani cìncali! Parte prima: minatori in Belgio, scritto da Nicola Bonazzi e da Mario Perrotta e interpretato e diretto da Mario Perrotta, con le voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani. È un progetto in due parti sull’epopea di milioni di italiani esuli nel secondo dopoguerra per povertà di mezzi economici e intellettuali, mentre l’Italia si preparava a un clamoroso boom economico. Lo spettacolo nasce da un anno di testimonianze, un anno di memorie rispolverate.

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