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Cinema Magazine Giovedì 12 agosto 2004

And the winner is...

Magazine - Con l’estate il cinema va in vacanza? Un quesito che, ogni anno, si insidia nella mente di ogni cinefilo che si rispetti. I film escono, sì, ma non c’è nulla da fare: a restare nel cuore sono quelli visti durante l’inverno, quando al cinema si va per passione o, magari, solo per ripararsi dal freddo.

Ma allora, quali sono i film che ci hanno colpito di più nel corso di questa stagione cinematografica appena terminata? Quali le pellicole che più ci hanno emozionato, sorpreso o fatto ridere fino alle lacrime? L’ho chiesto in giro, e gli intervistati non hanno avuto dubbi nell’acclamare a “miglior film dell’anno” quella che tanto ha fatto parlare di sé per mesi e mesi (e mesi). «Un film realistico», commenta Sara, 30 anni, «Mel Gibson ha espresso perfettamente quella che è stata la sofferenza di un uomo».
«Certo, in molti non hanno compreso il vero significato del film di Gibson: io, invece, l'ho trovato di grande intensità», conferma Stefano, 28 anni, che tra i suoi preferiti cita anche La grande seduzione, film canadese diretto da Jean-François Pouliot: «Una commedia passata sotto silenzio ma davvero sorprendente e mai volgare. La storia narra dell’incontro tra due realtà diverse, alla scoperta di una vita più semplice».

Ma The Passion non è stato l’unico lungometraggio ad aver colpito i cinefili liguri: «Voto per », afferma Donald, che di cinema è appassionato: «Von Trier mi ha piacevolmente sorpreso nella sua idea di creare un’ambientazione teatrale all’interno dello studio cinematografico dove sono state girate le scene».
«Non ho dubbi, il film che ho amato di più è stato , di Tim Burton», dice Luca, 25 anni, studente: «Originale e ispirato. Diverso, insomma».

Isabella, invece, ha amato uno dei film rivelazione di questa stagione cinematografica: . La storia racconta gli ultimi giorni di Rémy, malato terminale che, prima di morire, cerca di dare un senso alla sua vita, riscoprendo gli affetti: «Un argomento tragico raccontato con humour, senza cadere mai nel patetico».
Laura, 25 anni, ricorda La spettatrice - diretto da Paolo Franchi - con Barbora Bobulova, una delle attrici italiane più promettenti del momento: «Un film cerebrale, che parla di una passione amorosa incompiuta», spiega Laura, «Intenso ed originale».

Come dimenticare, poi, il controverso ? Daniele, 32 anni, commenta così l’opera di Quentin Tarantino: «Il film è un tributo a Sergio Leone così come ai fumetti giapponesi. Ed è interessante anche perché suscita il dibattito tra chi lo ha apprezzato e chi, invece, lo ha trovato eccessivamente violento».
Ma non manca nemmeno chi, ancor più del film, ha apprezzato le performance dei suoi protagonisti: «Mi è piaciuto Tom Cruise, così sexy vestito da samurai!», dice Marta, mentre Sabina non ha potuto non notare le doti del biondissimo Achille: «Perché mi è piaciuto Troy? Semplice: Brad Pitt è troppo bello!».

Concedetemi, in conclusione, di esprime il mio voto personale (e su, in fondo io al cinema ci passerei anche un pomeriggio d’agosto…!). La mia preferenza va a , il film di Sergio Castellitto tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini. Una grande storia d’amore, con una splendida Penelope Cruz. Il tutto accompagnato dalle coinvolgenti note, firmate , di Un senso.

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