Magazine Martedì 10 agosto 2004

La jettatura

Le ore volavano via. Santuzza guardò l'orologio appeso alla parete e scoppiò in un pianto convulso: segnava le 14,00.
«Solo mezz'ora ho, Carmeluccio mio! Mezz'ora e non potrò più parlarti, sentire la tua voce, ma perché, perché?»
Santuzza s'intenerì sentendo la comare, e cercò ancora di rincuorarla: niente! Carmelo quasi non parlava più, tutto sembrava inutile. Peppe arrivò con padre Giuseppe e Concetta, la quale, meravigliata e sdegnata nello stesso tempo per quanto le aveva narrato Peppe, guardò Carmelo e la moglie e li rimproverò dicendo loro che tutto quel manifestarsi era solo frutto di una grande ignoranza e che a nulla sarebbe servito l'intervento del parroco perché gli schiacciasse il mal'occhio: bisognava solo indurre Carmelo a ragionare; ma come? Si sentì l'orologio della chiesa Madre battere le 15,30.

«Le 15,30?», fece Santuzza meravigliata. «Ma comare, l'orologio segna le 14,30».
«Quello della chiesa è giusto!», fece padre Giuseppe, «stanotte hanno cambiato l'orario, quindi».
«E ora, che fare?», disse Santuzza alla comare. «Visto che le 14,30 sono passate da un'ora, vuol dire che il mio Carmelo non muore più? Padre, fategli vedere l'orologio, diteglielo che è un miracolo».
«Ma quale miracolo e miracolo!», esclamò Concetta, «l'ora legale è un'invenzione nostra, non dei santi! Ecco, cosa ci voleva: il tempo, esso si burla di noi, ride delle nostre idiozie, delle nostre usanze, costumi, mentalità».

«Signora Concetta», fece Santuzza, «allora il mio compare l'ha fatta franca?».
«Proprio così», rispose lesto padre Giuseppe».
«E allora dobbiamo brindare!», Gridò Peppe, «brindare, che il mio compare è risorto; su, compare, alzatevi che brindiamo!».
«Ma quale brindare e brindare! Io devo morire!», rispose Carmelo ancora mezzo intontito.
«Guardate!», intervenne Concetta mostrando l'orologio a Carmelo. «E vi dirò di più: voi, non avete mai avuto niente, solo suggestione: una forte suggestione e nulla più».

Carmelo si alzò, guardò in aria come se avesse sentito la voce di 'Gna Maruzza e fece un velocissimo gestaccio: «Teh!!! Femmina di malaugurio!».
«Compare!», rispose Peppe, «parlate da solo, un'altra ora ve n'è venuta?».
«Brindiamo, brindiamo che voglio ubriacarmi!», fece lesto compare Carmelo, alzando il bicchiere e tirando un forte sospiro di sollievo.

Rocco Chinnici

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