Concerti Magazine Giovedì 5 agosto 2004

Samuele a Chiavari

Sono passati più di dieci anni (dodici per la precisione) da quando il sempreverde ha sfondato tutti i juke box del reame con Chicco e Spillo. Il brano, mi ricordo come fosse ieri, era entrato nel cervello di tutti, la si cantava al bar come sotto la doccia.

Le note scanzonate, il ritmo allegro e il suo modo di cantare che sembra ti stia raccontando una favola, non lasciavano trasparire la tristezza della vicenda. Chicco e Spillo sono due fratelli, due balordi, che tentano di fare il “colpo della vita”… in motorino. Ovviamente non ce la fanno e si schiantano. Ma questo non scalfiva l’aura di giocosità che prendeva chi la intonava. In quell'anno, lui saliva per la prima volta su un grande palco, spinto nientemeno che da Lucio Dalla. Poi, a soli ventidue anni partecipava al Premio Tenco. Comunque, ci stiamo allargando troppo. La notizia è che Samuele torna in Liguria, a Chiavari, in occasione della rassegna . Venerdì 6 agosto suona al porto turistico, a cominciare dalle 21.30. L’ingresso costa 12 Eu.

Dicevamo. In quattordici anni Samuele è diventato uno dei cantautori più apprezzati, dai fans ma soprattutto dai colleghi. Dopo Chicco e spillo, altri suoi brani sono diventati veri e propri tormentoni: mi ricordo di Coccodrilli("In America lo sai che i coccodrilli vegnon fuori dalla doccia, e le informazioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia") oppure Giudizi Universali, splendida melodia al pianoforte ("Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane"). Ricordate?

Ha collaborato con e , per la quale ha scritto un brano dell’album Veleno, ha duettato con Concato e composto insieme a . Anche Ornella Vanoni e cantano sue canzoni scritte dal suo pugno.

Lui, invece, si è divertito a cantare con gli Skiantos, i La Crus, Pacifico. Aldo, Giovanni e Giacomo gli hanno chiesto di comporre per la colonna sonora di Chiedimi se sono felice, e lui l’ha fatto. Insomma, il suo curriculum è abbastanza pieno. E se si pensa che Che vita! è già un greatest hits, si capisce il valore di quei dodici anni.

Nelle interviste rilasciate dopo l’uscita dell’ultimo album - Caramella Smog - ha dichiarato di non essere molto ottimista rispetto ai nostri tempi. Non gli piace la tv, è un “quasi” fanatico del Mac, e non condivide i cantautori che hanno fatto la storia negli anni ’80 e che ora vendono la propria musica alla pubblicità (e chissarà?…),pensa che molti cantanti si mettono a scrivere libri perché fanno brutta musica (Guccini e Liga esclusi). Tanti lo scambiano per il figlio dell'ex ministro Pierluigi. Ma non lo è.
Intanto, il suo linguaggio si fa sempre più immaginifico e metaforico, bell’esempio di musica pop che dice qualcosa. Forse a volte un po’ troppo ermetico.

Nella foto: Samuele Bersani in posa plastica sul palco dell'Arezzo Wave

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