Concerti Magazine Martedì 3 agosto 2004

A forza di essere vento

Magazine - Una serata tutta ligure, o quasi, quella di lunedì 2 agosto all’Arena del Mare. A forza di essere vento, organizzata dalla società di servizi Call & Call, è stato un omaggio a due grandi della nostra regione, Fabrizio De Andrè e Eugenio Montale, un omaggio al loro modo di far musica e poesia ma soprattutto alla filosofia che sta dietro la loro arte. Filo conduttore di canzoni e letture è stato il tema dell’amore in tutte le sue forme, l’amore sacro e l’amor profano. Le parole amare, ironiche, irriverenti di Faber, poesia in musica, mischiate con quelle asciutte e disincantate di Montale.

A completare il quadro, Mara Baronte ha drammatizzato alcuni brani dei vangeli apocrifi che mostrano episodi insoliti delle sacre scritture. Una scelta mirata quella di raccontare un Gesù e una Maria più umani, lontani dalla dogmatica tradizionale, più imperfetti e tolleranti. È la proposta di una religiosità alternativa, al servizio dei perdenti, priva di moralismi e ipocrisie. È la religiosità che si legge fra le righe e fra le note di Montale e De Andrè.

Erano in molti all’Arena del Mare, con la voglia di ascoltare e cantare brani conosciuti a memoria, da sempre. Cantanti, musicisti, coro e attori entusiasti protagonisti di questa sorta di “festa galleggiante”, all’ombra della Lanterna, sfiorata dalle navi di passaggio.
"Bocca di Rosa", "Via del campo", "La guerra di Piero", solo per citare alcune canzoni, e poi "Il pescatore", una sorta di inno nazionale, come ha detto il cantante Pietro Sinigaglia, che ha coinvolto un po’ tutti i presenti. Stefano Alinghieri ha letto le poesie più note di Montale tra cui "La casa dei doganieri", "Spesso il male di vivere ho incontrato" e quelle dedicate alla moglie, che lui chiamava affettuosamente Mosca.

Molto riuscita la combinazione dei diversi elementi dello spettacolo a cura di Gloria Clemente; coerenti i legami tematici tra le opere scelte.
Parte del prezzo del biglietto è stato devoluto alla Gaslini band band per l’acquisto di metallofoni didattici, cd musicali e un'enciclopedia della storia della musica, finalizzati all'intrattenimento dei bambini ricoverati e dei loro famigliari. Si tratta di un progetto nato nel 1998 su iniziativa del professor Pierluigi Bruschettini con l'aiuto di un gruppo di volontari.

Nella foto: Fabrizio De Andrè

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