Magazine Venerdì 16 luglio 2004

Black Blocks

IIIa parte



Lo aveva colpito. La reazione dell’uomo, che inevitabilmente, poco prima, doveva essere stato tra i manganellatori, riconoscendo in lui un cittadino che lo sollecitava a svolgere un servizio, era rimasto parzialmente straniato e, quasi giustificandosi, gli aveva detto: “Certo, certo, faccio come posso…”. La natura umana è strana, a seconda delle situazioni in cui si trova – o in cui viene messo - lo stesso uomo può essere una belva o una persona civile.

La riflessione viene interrotta dalla voce che esce dal citofono: chiedono chi è. Risponde che deve consegnare dei fiori. Mentre la serratura del portone scatta, vede, attraverso il vetro, che, come immaginava, la porta che si apre è quella da cui, un anno fa, entravano e uscivano le signore spaventate. Sulla soglia si affaccia un uomo.

La frase che Pierre pronuncia è stata preparata con cura: “Buon giorno, sono venuto a portare questi fiori per la signora che si è presa tutto quello spavento l’anno scorso, quando io ero attaccato là in cima…” e così dicendo indica il punto dell’inferriata dove si era arrampicato durante il secondo lancio di lacrimogeni.

La reazione è immediata e stupefacente. “Oh, è Lei!! –risponde l’uomo, come se lo stesse aspettando - è un anno che mia madre ne parla… dice sempre di quanto le sia dispiaciuto non averLe aperto, ma aveva troppa paura di tutta quella gente… Ora non c’è, ma arriverà presto. Venga dentro, vuole un caffè?”

Così lui entra in quella casa – c’è anche il marito della portinaia - viene fatto accomodare in salotto e si comincia a ricordare gli eventi di quel giorno, ognuno dal proprio punto di vista. Quando, poco dopo, arriva la signora, manca poco che lo abbracci: è evidentemente felice di questa visita; ricorda anche il cagnolino che si era rifugiato accanto a lui…

Malgrado la buona accoglienza, Pierre si rende conto che i punti di vista sui fatti dell’anno scorso sono abbastanza distanti. I suoi ospiti sembrano convinti che, chi ha partecipato alla manifestazione, anche se con le migliori intenzioni, abbia comunque commesso un errore; tra l’altro, questa convinzione è stata rafforzata dal fatto che, usciti da casa per constatare i danni fatti dai Black Blocks, hanno trovato qualcuno delle forze dell’ordine che ha fatto loro credere, addirittura, di aver trovato una bomba…

Alla fine, al di là della simpatia umana e del bacio di saluto che gli dà la portinaia, quando si accomiata, la conclusione dell’incontro gli lascia un pò di amaro in bocca. Aveva sperato di insinuare nei suoi ospiti almeno un dubbio, di far sì che un domani, se si riproponessero circostanze richiedenti comportamenti diversi dall’usuale, il loro agire fosse più coraggioso ed aperto, ma non c’è riuscito: brave persone con limiti da brave persone…

Lui, comunque, la prossima volta ci sarà di nuovo.

Pierguido Quartero

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