Concerti Magazine Martedì 13 luglio 2004

Goa Boa giorno per giorno

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Otto concerti al giorno sono un bel pacco di musica. E poi il non prende le hits del momento per suscitare facili entusiasmi. Per capirci qualcosa bisogna sudare un po’, conoscere gruppi nuovi, farsi prendere dalla curiosità. Abbiamo perciò deciso di stilare un breve "guida" alle formazioni che parteciperanno al Festival 2004. Una mappa con stili e orari, un aiuto per orientarsi meglio. Partiamo con il primo giorno, giovedì 15 luglio.

18.00
Salgono sul palco i Sex Mode, giovane band genovese uscita vincitrice dal concorso insieme ad altri due gruppi che apriranno le giornate seguenti (Zerodieci e Free Folk Ensemble). Provengono tutti dal Liceo Artistico Paul Klee i musicisti che ne fanno parte. Nati dalla fusione di due gruppi musicali (Lynxteegeenee & The Lievitant Agent e FEX) e uno teatrale, si buttano in un turbine di stili – afropunk e psichedelica, fusion e blues – riuscendo a conciliarli. Quest’anno sono già stati il gruppo di apertura del concerto di Caparezza allo Zapata. All’inizio del 2004 esce il loro primo EP: Pivetz Piskels.

18.20
Magnus è il risultato di un eseprimento ben riuscito. Ma il tentativo era veramente azzardato. Quando Tom Barman, leader dei dEUS, incontra CJ Bolland, un’istituzione del mondo techno, scoppia la scintilla. "Perché non facciamo qualcosa insieme?", si dicono. Inizia un processo di assimilazione non facile tra due mondi che non paiono avere qualcosa in comune. Risultato: nel maggio 2003 esce il primo singolo, Summer's Here, a ottobre segue il secondo singolo, Jumpneedle, poi nel 2004 arivano French Movies e il disco The Body Gave You Everything. Dentro c’è tutto: beat dance, jazz, blues, infiltrazioni rock (c’è un batterista vero e molta chitarra). In Belgio arrivano al numero 2 in classifica.

19.00
Baustelle è un nome tedesco che pare si possa pronunciare come si vuole. Invece il gruppo è italiano, rappresentante di una canzone d’autore sempre più rara tra le giovani generazioni.
Francesco Bianconi (voce del gruppo con Rachele Bastreghi) dice: "Dovessi dare una definizione del suono, direi un bel frullato di Kraftwerk, discomusic, Celentano, Blondie, Piero Ciampi e Armando Trovajoli. Ma questa è una mia opinione, che potrebbe cambiare anche domani. La cosa che rimane, in fondo, è che di un disco di canzoni si tratta". Ecco.

19.50
Da If I ever feel better, brano pop-dance cantato con accento smaccatamente francese (ricordate? Ma ormai non si parla più di french touch…), i Phoenix sono arivati al secondo album: Alphabetical. Cambiano rotta e fanno l’occhiolino agli anni Settanta-Ottanta.

20.55
Intanto c’è da dire che The Streets vengono a Genova, e basta. Per vederli di nuovo dovrete uscire dai confini nazionali, questa è l’unica data italiana.
Grande speranza bianca dell'hip hop inglese. Ma è vero hip-hop? O piuttosto qualcosa di completamente nuovo? Mike Skinner, mente del gruppo, ha cercato di parlare della cultura britannica evitando di rifarsi costantemente a culture tanto note quanto lontane come quella dei ghetti americani e al contempo rappresentare una nuova tappa per la grande tradizione inglese che va dagli Who e i Kinks ai Madness gli Specials, ai Jam, Blur e Pulp.

22.00
Il Suicidio dei Samurai, l’ultimo album dei Verdena, è poetico e scurrile, ermetico e ruvido, sognante e arrabbiato, mix di nichilismo psichedelico e surreale, caparbiamente rock. Tornano al Goa-Boa dopo 4 anni di assenza. Giovani promesse crescono.

23.00
Anche i Kings of Leon si possono vedere a Genova o fuori dall’Italia, non c’è un’altra possibilità. Pensate a tre fratelli e un cugino che formano il gruppo durante i numerosi viaggi al seguito del padre (predicatore evangelista) suonando e sperimentando le prime composizioni proprio nelle chiese visitate dal genitore. Ecco chi sono. Corpo nel presente e l'anima nel passato: bagaglio vintage (Velvet Underground, la Band, Creedence, Led Zeppelin, Rolling Stones) ed energia tutta nuova e tutta rock.

24.00
Altra data unica in Italia per un personaggio controverso, discusso e rispettato. Peaches è diventata un punto di riferimento per un movimento che ora va sotto il nome di electro-punk o electro-clash. Ha partecipato ai tour di mostri sacri del pop come Madonna. Gente come Bjork e PJ Harvey, pensano un gran bene di lei. Iggy Pop (Kick It) ha anche collaborato all’album Father Fucker. Testi scostumati (parlano di sesso, sesso e ancora sesso), musica fatta di beat elettronici minimalisti e rock duro da stadio.

Nella foto: i Kings of Leon

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