"Artemis danza" guarda a Oriente - Magazine

Teatro Magazine Teatro della Tosse Mercoledì 7 luglio 2004

"Artemis danza" guarda a Oriente



Siamo già giunti alla terza proposta del . Dopo la serata d'apertura, sabato 3, in onore della nuova Unione Europea, con il maestro Mario Porcile, e dopo l’appuntamento con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, è arrivato il momento di Artemis Danza che porta sulla scena Ad libitum, (soli corpi), una creazione elaborata appositamente per il Festival. Spostandosi dal Teatro Carlo Felice al Teatro della Tosse, il terzo incontro con la danza si propone in un’unica serata - giovedì 8 luglio alle ore 21 - per la coreografia e regia di Monica Casadei.

La data è storica. Nel 1955, proprio l’8 luglio si alzava infatti, per la prima volta, il sipario della rassegna di danza con la Compagnia del Teatro Nazionale di Zagabria, per questo, al termine dello spettacolo della Casadei, si festeggia il 49° compleanno del Festival. Alle 22.00 circa, nel suggestivo Chiostro di Sant’Agostino, tutto il pubblico è invitato a celebrare la ricorrenza con la grande torta, preparata dalla Pasticceria Poldo, e il brindisi offerto da La Versa. A fare gli onori di casa sarà il fondatore del Festival, il maestro Mario Porcile. (L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla cortese collaborazione dell’Assessore ai Musei, Luca Borzani, del Direttore del Settore Musei, Guido Gandino, del direttore del Museo di Sant’Agostino, Clario Di Fabio.)

Ma torniamo allo spettacolo Ad libitum (soli corpi). Nel dare volto scenico all’animo femminile, Monica Casadei scompone se stessa e le sue danzatrici nei frammenti di un essere donna che si costruisce, per naturali associazioni, entro un fluire di istanti necessari, su una musica avvolgente e sontuosa, misteriosa e profonda come la femminilità, che dilata la pienezza del movimento infinito della Terza Sinfonia di Mahler, scarnificato quanto la nuda scena.

La coreografa Casadei proviene da un percorso piuttosto sui generis che lega la danza all’Oriente e alle sue arti. Laureata in Filosofia a Bologna, Monica Casadei si trasferisce a Parigi dove si accosta all’Aikido e alle arti marziali studiando presso l’Académie des Arts Martiaux et Arts Contemporaines. Studia danza Butoh con il M°Kazuo Ohno e approfondisce le tecniche di danza contemporanea con coreografi la cui ricerca è stata influenzata da soggiorni in Oriente: Josef Nadj, Hervé Diasnas, Catherine Diverrès, Bernardo Montet, Thierry Bäe, Olivier Gelpe, Christine Bastin. È danzatrice stabile delle compagnie di Pierre Doussaint e Isabelle Dubouloz. Nel 1994 fonda la compagnia Artemis maturando, ad oggi, dodici creazioni – tra cui Senza domicilio fisso (‘98), Angeli di carne (‘98), Antonio Ligabue (‘99), cui si aggiunge uno spettacolo per artisti circensi e danzatori hip-hop, Fellini’s Road (2004), prodotto dal Théâtre Suresnes Jean Vilar e già presentato a Parigi, Torino e Venezia. Nel 2000 riceve il Premio della critica Danza&Danza come migliore coreografa italiana emergente. Dal 2002 Monica Casadei è direttrice artistica del Festival Internazionale Lugo Danza - Corpi Multipli e della rassegna La danza del III millennio: coreografie a confronto.

Nella foto: una fase dello spettacolo Ad Libitum

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