La danza viene dal nord - Magazine

La danza viene dal nord



La danza scende dai paesi freddi per la quarta serata del . In scena venerdì 9 e sabato 10 alle ore 21, al Teatro della Corte, la presenta tre coreografie: una prima italiana con Westward Ho!, Gaspard e, con Hunt, una versione solistica di Le sacre du printemps, di Stravinskij.

Tero Saarinens ha cominciato la sua carriera di ballerino nel National Ballett della Finlandia nel 1985. Fino al 1992 ha danzato come solista e la sua ricerca lo ha portato fino in Asia, dove è stato in particolare affascinato dal Butoh giapponese. Nel 1996 ha fondato la sua attuale compagnia proseguendo un suo personale percorso di ricerca: “La danza è il mio modo di comprendere la natura umana e le sue molteplici manifestazioni – amicizia, amore e forza dello spirito. Anche se credo nel cambiamento e nell’evoluzione, provo al contempo un profondo rispetto per la tradizione e il passato: non possiamo evitare di portare con noi, nella nostra mente e nel nostro corpo, l’eredità dei nostri antenati. Con la mia danza, vorrei raggiungere il non detto, l’inspiegabile, l’innominabile. Credo nella danza che tocca, nella danza che parla per se stessa.” (Tero Saarinen)

Westward Ho! ha consacrato Saarinen a livello internazionale. È una creazione presentata nel ‘97 al The Place Theatre di Londra, come parte della prima Aerowaves Season. Da allora, il pubblico di diversi paesi lo ha apprezzato per la sua eccentrica malinconia e il suo calmo humor.
Musica: Gavin Bryars, Moondog; luci: Mikki Kunttu; costumi: Tero Saarinen.

Gaspard, originariamente creato per il Ballet de l’Opéra National de Lyon, è un affascinante incontro tra il racconto fantastico, il racconto mistico e il racconto serio e impegnato, con la caratteristica visionaria che è presente anche in Gaspard de la nuit, di Maurice Ravel.
Musica: Maurice Ravel, Gaspard de la nuit ; ideazione luci: Mikki Kunttu; costumi: Keren Nissim.

Hunt, nella versione di Saarinen, diversamente dalla maggior parte delle versioni della Sagra della Primavera, di Stravinskij, incentra tutto su una sola persona, sulla sua mascolinità/femminilità e sulla caducità. L¹interpretazione estatica di Saarinen pone inoltre il quesito sul ruolo che l’informazione ricopre nella vita di tutti i giorni. La grande artista mediatica finlandese Marita Liulia costruisce parallelamente una originalissima partitura virtuale.
Musica: Igor Stravinsky, Sagra della Primavera; multimediale e fotografie: Marita Liulia; ideazione luci: Mikki Kunttu; costumi: Erika Turunen.


Biglietti in prevendita presso la biglietteria del Teatro Carlo Felice (Passo E.Montale 4, tel. 010 591697 / 589329; fax 010 5381335).
Orari: lunedì chiuso; dal martedì al sabato dalle ore 11:00 alle ore 18:00; domenica chiuso.
Un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo la vendita dei biglietti è presso il teatro dove si svolge lo spettacolo (Teatro Carlo Felice, Teatro della Corte, Teatro della Tosse, Teatro Modena).

Nelle foto momenti della coreografia Hunt e, in basso, di Gaspard

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