Il Collezionista: IIa parte - Magazine

Mostre Magazine Sabato 3 luglio 2004

Il Collezionista

IIa parte



Perché l’arte contemporanea e in particolare i giovani?
«Perché credo che a noi spetti il ruolo di vivere il nostro tempo. Certo il passato è un valore, però se vogliamo che l’arte esista sempre, dobbiamo dare un aiuto a chi lavora adesso. È bello che ogni tempo abbia qualcosa di contemporaneo, qualcosa che resti a rappresentazione di un’epoca».
Da dove o da cosa nasce il tuo amore per l’arte?
«È un istinto. Direi fascino del colore. In tutta la mia collezione predominano gli astratti. Anche nelle foto mi piacciono i ritocchi o i giochi di luci e colore su foto di sculture».
Come compri?
«Sono noioso. Prima guardo, quando trovo il pezzo giusto, lo metto sotto la pila, così che il prossimo cliente magari non lo trova. L’acquisto lo decido dopo due o tre volte che vedo un pezzo. Spesso il fatto che nessuno l’abbia comprato in quell’intervallo mi dà la sensazione che quell’opera fosse proprio destinata a me. Per la “balena” della O’Neil invece è stato amore a prima vista. Un pezzo scelto subito, ho detto a Francesca (Berruti, della Galleria Pinksummer ndr): "La balena rosa considerala venduta”. In genere mi voglio documentare sull'artista e sulla sua produzione prima di decidere».
A che punto è il collezionismo d'arte contemporanea oggi?
«È vivissimo. Non tanto a Genova quanto in Lombardia. Lì si incontrano anche giovani che collezionano. Anche Torino è ricca di appassionati, comunque a Genova quelli che ci sono si muovono bene e sono competenti».
Mi dici quattro nomi di artisti, che ti stanno particolarmente a cuore all'interno della tua collezione?
«James Casebere, fotografo.
Tony Oursler, pittore su acrilico.
Jan Fabre, anche celebre regista.
Marco Cingolani, pittore».
Quale desiderio ancora non hai soddisfatto?
«Avere una foto della performance 48 di , fatta in occasione del G8 a Genova».

La chiacchierata è finita, ma il discorso con Gilbero continua e, forse, troveremo il modo di far prendere aria alla sua preziosa collezione, un modo preferibilmente divertente e festoso...

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