Concerti Magazine Venerdì 25 giugno 2004

Meeting, melting, moving

Magazine - Dopo il decennale del , arriva il ventennale di . Tutto in questo anno di grazia . L’associazione fondata da e da sempre promuove il messaggio della necessità di far avvicinare le culture, con manifestazioni musicali, di teatro, di danza, di arti visive. Dopo aver messo il proprio sigillo il primo giorno dell’anno, con lo spettacolo della , è arrivata anche la tredicesima edizione di un appuntamento fisso dell’estate genovese, il . Dal 2 al 11 luglio, in piazza delle Feste al Porto Antico ci s’incontra, ci si mischia e si balla.

Meeting, melting, moving, infatti, sono le parole d’ordine di questo festival, il cui tema centrale è quello del viaggio (proprio come quello di GeNova 2004). Il programma prevede dieci giorni di performance dal sapore di world music, di gruppi che uniscono culture e musiche diverse sullo stesso palco. In tutte le esibizioni il messaggio è chiaro: contaminarsi non vuol dire perdere la propria identità ma acquistarne una più densa, grazie all’apporto di un’altra esperienza.
Come dice Davide Ferrari, il festival ha sempre voluto invitare musicisti per lo più sconosciuti, restando fuori dai circuiti del grande pubblico. Eppure, se agli inizi si vedevano 70-80 persone, oggi gli spettatori raggiugono il migliaio, anche se la filosofia è rimasta la stessa. Il che vuol dire che il lavoro è stato premiato. Da quest’anno, inoltre, ha una sede e uno spazio appropriato alle attività che svolge nel , riaperto di recente dopo più di venticinque anni.

Il programma è fittissimo, più lungo e denso degli anni scorsi. Le collaborazioni che si concretizzeranno sul palco hanno un grande valore musicale, ma anche sociale e politico. Come quella che avverrà in apertura di festival, il 2 luglio, tra le Ttukunak, due sorelle basche che suonano la txalaparta (uno strumento a percussione fatto con tavole di legno) e il gruppo andaluso Palo Flamenco. Nella stessa serata si potranno ascoltare i Sidi Goma, rappresentanti della comunità Gujarat, originaria dell’Africa Orientale ma spostatisi otto secoli fa in India.

Tutte le sere ci sarà qualche “incontro” particolare, tra musicisti provenienti dagli angoli opposti del globo, tra culture e stili molto differenti.
Il 4 luglio è dedicato ai bambini. A partire dalle 11, gli alunni della scuola elementare Daneo, che hanno seguito durante tutto l’anno laboratori musicali con , , e Marika Pellegrino, faranno il loro concerto. Anche gli strumenti, semplici percussioni fatte di legno, sono opera loro.
La giornata del 5 luglio è per la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Uno spettacolo sintetizzerà 20 anni di impegno di Echo Art a favore dell’unione tra le culture. Sul palco saliranno moltissimi musicisti, cantanti, danzatori, dj, attori. Insomma, un bel melting pot. Il 10 una performance tra musica e teatro unisce Dona Rosa - cantante di Lisbona - e l’attrice Livia Carmignani.

Per presentare tutti gli artisti che saranno al Porto Antico in quei giorni ci vorrebbe un papiro intero.



Il prezzo del biglietto ha subito una piccola variazione al rialzo: 10 euro a sera. Più che comprensibile, visto l’impegno. È possibile anche comprare un abbonamento a tutte le sere per 64 euro.

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