Weekend Magazine Andrea Parodi Editore Lunedì 15 gennaio 2001

Due parole con Andrea Parodi

Magazine - Qualche giorno fa Laura Guglielmi ha fatto una telefonata. Non sapevo con chi stesse parlando, prestavo poca attenzione. Poi mi passa il telefono, senza dire nulla, e mi ritrovo a parlare con Andrea Parodi.
E’ stata una bella sorpresa. Uno dei suoi libri ha guidato le mie prime escursioni in Liguria. Era una semplice guida, “100 Nuove gite in Liguria”, edita dal Secolo XIX nel 1993.
Pochi giorni e ho avuto modo di incontrare Andrea qui a mentelocale. Per raccontarmi come lavora e cosa ha fatto di recente. Io avevo già letto diversi dei suoi testi e intendersi è stato facile.
Quarantatre anni, laureato in geologia, ora alpinista, scrittore e padre di tre figli, Andrea ha cominciato scrivendo una piccola guida sull’arrampicata sportiva nel Ponente. “Qualcosa senza pretese - mi dice - ero uno dei quei matti con bandana e capelli lunghi che stava appeso alle pareti di Finale Ligure.” Dopo poco esce anche con “Liguria a zig-zag”, una prima raccolta di itinerari.
Nell’ 89 ha tuttavia deciso di passare alla De Agostini dove ha collaborato a diverse pubblicazioni e riviste sulla montagna. Ma mancava di indipendenza nelle scelte e nei contenuti, e così ha deciso di “mettersi in proprio” e pubblicare i libri da solo. “Sino ad allora non avevo mai lavorato così - mi diceva. E’ stato una scelta piuttosto difficile, con molte incognite. All’inizio sembrava tutto piuttosto complesso, poi il meccanismo ha cominciato a funzionare. Per lavorare al mio primo progetto, “Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso” ho dovuto girare come una trottola, il più delle volte da solo, cercando di sondare tutte le possibile alternative, descrivere i tracciati, fare le fotografie e confrontare i miei itinerari con le mappe disponibili, spesso poco accurate. Questa è la prima parte, poi bisogna stampare i testi, distribuirli e promuoverli.”
Mi dice di preferire l’inverno per indagare. In effetti alcune giornate, estremamente terse, consentono di fare delle fotografie straordinarie.
Così dopo qualche tempo, nel 1997 è uscito anche “I monti del Beigua” primo di una collana sugli itinerari più accessibili in Liguria. “Dopo aver preso nota dei percorsi, occorre scegliere le fotografie - sempre abbondanti nei suoi testi -, disegnare le mappe con una grafica gradevole e comprensibile”. E’ un impegno piuttosto lungo, completato, nei lavori di Andrea, da una particolare attenzione ai nomi, le leggende, le tradizioni di particolari località.
I risultati sono stati incoraggianti e in breve pubblica “Laghi, cascate ed altre meraviglie” una raccolta di magnifici itinerari montani dalla Liguria al Monviso. Dopo poco segue “I monti di Genova” ( nella stessa collana "I monti del Beigua"), l’ultimo nato, sintesi di tutti i percorsi più interessanti che sovrastano la città.
L'ultimo progetta è “La catena del’Antola”, che racchiude una serie di possibile percorsi collegati al celebre parco, non solo in Liguria ma anche in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. E' appena uscito nelle librerie: Leggi l'articolo

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