Concerti Magazine Martedì 15 giugno 2004

Not(t)e d'Europa

Parte il 18 giugno 2004 il cammino del realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia assieme agli Istituti di Cultura di Austria, Spagna, Germania e Francia. Venerdì sarà infatti Giuseppe Galasso ad inaugurare il programma di incontri e dibattiti che animerà il secondo piano di via D’Annunzio 105 – dove fino al 2006 si svolgerà l’interregno del Centro Culturale in attesa del restauro di Palazzo Carcassi.

Ma soprattutto c’è attesa per il concerto gratuito in piazza De Ferrari, sabato 19 dalle 19 a mezzanotte, quando saliranno sul palco quattro gruppi in rappresentanza dei quattro paesi che fino ad oggi hanno aderito al progetto.
Presentati da Lenny, una voci storiche di Radio Babboleo, si alterneranno i tedeschi Gnawa Impulse, lo spagnolo Gorka Benitez, le francesi Les Nubians e l’austriaco Hubert von Goisern.

A sottolineare una volta ancora come questo progetto nasca per facilitare la comunicazione fra i popoli, ognuno di questi artisti persegue una via personale al folk, che contempla contaminazioni di generi, stili e origini.
Gorka Benitez, che aprirà le danze alle 19, è un sassofonista basco che incrocia jazz e flamenco, mentre Les Nubians di francese hanno solo il nome e il passaporto, visto che sono due bellissime sorelle di origine camerunense, autrici di un RnB nerissimo che fonde hip hop, jazz e afro. Dopo un breve intervallo vedremo all’opera i tedeschi Gnawa Impulse: sei musicisti, tre dj dell’avanguardia berlinese e tre marocchini depositari dell’antica tradizione gnawa, che propongono un dirompente mix fra breakbeat da club e melodie arabe da suq. Chiude la serata Hubert von Goisern, un fisarmonicista austriaco, adoratissimo in patria, capace di dare un senso musicale ad incroci che sulla carta stupiscono, come il reggae giamaicano e lo jodler alpino.

«Un doppio appuntamento», sottolinea , responsabile delle attività culturali per la Fondazione Carige, «per due tipi di pubblico differenti. La musica è, d’altronde, l’arte che maggiormente unisce popoli diversi».
Ma non di sola musica vive l’uomo, e allora è meglio non disdegnare l’altro appuntamento inaugurale, l’incontro con Giuseppe Galasso – venerdì 18 alle 17.30, Sala Porta Soprana della Fondazione – già presidente della Biennale (quando funzionava) e al quale dobbiamo essere eternamente grati per la “legge Galasso”, quella che protegge il paesaggio italiano. Il tema è affascinante: Un’Europa da costruire. Nuove prospettive culturali.

Dopo questa doppia inaugurazione non resterà che aspettare la definizione del programma del Centro Culturale Europeo, ai nastri di partenza per ottobre, quando una serie di incontri e appuntamenti porteranno in città personaggi del calibro di Klaus Maria Brandauer e Pedro Almodovar.
“L’hardware”, come lo chiama scherzosamente Vincenzo Lorenzelli, è intanto pronto per l’interregno: tutto il secondo piano del palazzone rosa di via D’Annunzio con uffici e auditorium multimediale.


Nella foto: Les Nubians

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