Concerti Magazine Martedì 15 giugno 2004

Studenti serpenti o competenti?

Magazine - Sono studentesse e studenti.
Hanno un loro budget.
Devono organizzare eventi o attività per loro stessi.
Si identificano in un organo da loro eletto e costituito: la Consulta Provinciale delle studentesse e degli studenti.
Quest'anno questi ragazzi/e hanno incontrato il e, in particolare, il , vi hanno preso parte per dar vita insieme all'Associazione Psyco ad una seconda edizione del Goa Boa School Select, il concorso per selezionare i gruppi emergenti di giovanissimi che riceveranno premi e la possibilità di esibirsi dal vivo al festival.

La presidentessa della Consulta è Teresa Solis: diciotto anni, voce limpida e decisa, vocabolario forbito e piena coscienza del compito che le è stato affidato. Grande entusiasmo ma anche lucida osservazione di una certa indifferenza verso i giovani e quello che realmente sono capaci di fare se "presi in considerazione". Teresa oggi è impegnata alla maturità, sogna di entrare a Medicina oppure di iscriversi a Lettere: "ma sarebbe solo per diletto personale e non una vera prospettiva professionale".
"Vorrei iscrivermi a Logopedia, una laurea breve (tre anni), che prepara ad un lavoro teso alla riabilitazione linguistica di diversi tipi di pazienti". Dalle quattro chiacchiere al telefono, noi, l'abbiamo già stra-promossa. In bocca al lupo.

Chi siete?
La Consulta è un organo elettivo che prevede due rappresentanti per ogni istituto superiore della Provincia. Siamo circa 150, però si sa che poi chi partecipa non è mai la totalità. Ci riuniamo circa una volta al mese e ovviamente a ridosso delle attività il lavoro si intensifica. Abbiamo un ufficio e un budget di una certa consistenza, che ci viene direttamente dal Ministero.

Quali sono i vostri obiettivi? Quali le attività?
Il nostro compito è organizzare iniziative per gli studenti, di vario genere. La Consulta è nata 10 anni fa e all'inizio promuoveva fondamentalmente l'attività voluta dal Ministero che consisteva nella "giornata dell'arte". In queste occasioni venivano coinvolti soprattutto i licei artistici sulle diverse forme di espressione d'arti plastiche e figurative. Tre anni fa è nata una rassegna musicale. Però si è spesso trattato di eventi che coinvolgevano gli studenti/esse solo come spettatori. Per esempio l'anno scorso c'è stato il cineforum, l'anno prima un corso di formazione sulla riforma.

Cosa cambia con l'iniziativa congiunta di quest'anno con l'associazione Psycho e l'inserimento nel Goa Boa?
Speriamo sia l'inizio di una maggiore visibilità per noi e per quello che facciamo. Speriamo si smetta di intendere gli studenti solo come spettatori. Aggangiandoci a un evento che ha un suo nome, una sua riconoscibilità speriamo di richiamare un più largo pubblico e dimostrare la nostra attività. Spesso si dice che i ragazzi non hanno voglia di fare, però poi, se fai, nessuno se ne accorge: allora vorremmo sensibilizzare "l'altra parte"; creare quella credibilità che invogli altri istituti a mettersi in gioco. Quando ci è venuta in mente l'idea del concorso musicale abbiamo subito sentito l'esigenza di dargli peso, trovare una legittimazione. Psycho stava già organizzando il Goa Boa School Select... ci siamo venuti incontro.
È il primo anno che entriamo davvero in gioco. A fianco del concorso stiamo organizzando anche attività collaterali: degustazione di prodotti tipici, interventi del Teatro Scalzo, un gruppo di universitari di Arquata che propone teatro di strada.

La selezione è già in corso e va avanti fino al 19 e poi...
Verrano selezionati 12 gruppi da cui usciranno i tre vincitori. Ai dodici verrà regalato l'abbonamento al Goa Boa, mentre ai vincitori andrà l'onore di aprire le 3 serate di Goa Boa 04 (uno per data), un buono di 2000 euro per acquistare materiali musicali e tecnici, e la possibilità di esibirsi in tour in varie FNAC e nei locali cittadini(Milk, Fitzcarraldo, ecc.)
L'appuntamento per vedere i tre gruppi selezionati è il 19 giugno dalle 18 alla Piazza del Mare, Fiera di Genova, ingresso gratuito.

È stato facile creare questa sinergia?
No, bisogna sbattersi e parecchio. Per questo abbiamo scelto un unico evento. Fin dall'inizio abbiamo stabilito che non ci interessava occuparci di iniziative esorbitanti e che volevano seguire un sola cosa. Sono due anni che partecipo alla Consulta e devo dire che il gruppo di quest'anno (un nucleo di 15 persone) è davvero buono. Tutti sono stati dietro al progetto con grande passione.

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