Carnevale di Viareggio 2020: corsi mascherati, programma e orari. I carri - Lucca

Carnevale di Viareggio 2020: corsi mascherati, programma e orari. I carri

© Carnevale 2019, l'inganno della sirena di Luigi Bonetti

Lucca - La gettonatissima Versilia, meta delle vacanze estive di molti fiorentini, toscani, italiani e turisti di svariate nazionalità, in pieno inverno si colora e si scalda lungo i Viali a mare di Viareggio, la capitale del Carnevale italiano dal 1873.

6 gli appuntamenti dal primo al 25 febbraio per l’edizione 2020 del Carnevale di Viareggio, che sarà la numero 147 con tutta la sua allegria, la sua arte, la sua storia e tradizione, celebre non solo in Italia ma anche nel mondo.

Una straordinaria festa di piazza in riva al mare, un mese intero in cui Viareggio diventa fabbrica e teatro del divertimento per adulti e bambini con le sfilate dei giganteschi carri allegorici di cartapesta che ogni anno rappresentano anche enormi caricature di personaggi sia nel campo della politica che dell’attualità e dello spettacolo spesso con graffiante spirito satirico.

I temi dell’edizione 2020

I carri più imponenti, detti Carri di prima categoria, saranno come sempre dedicati adiversi temi attuali: un paese delle meraviglie 2.0 per rappresentare la dipendenza dai social network, la minaccia dell’ignoranza rappresentata da un mucchio di libri abbattuto da un’accetta, l’avanzata economica della Cina rappresentata da una tigre robotica, l’amore in tutti i suoi aspetti e libero da discriminazioni, l’intelligenza artificiale e i suoi pericoli, la critica alle corride spagnole, la tutela dei bambini, le catastrofi ambientali ecc.

Alcuni fra i personaggi protagonisti dei carri: una Greta Thumberg nei panni di Dorothy in una versione ambientalista del Mago di Oz, il calciatore Cristiano Ronaldo come un moderno Frankestein, il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Donald Trump.

Il programma dei Corsi Mascherati e degli eventi

I carri allegorici animati realizzati in cartapesta nel 2020 sfileranno sui Viali a mare di Viareggio in 6 date nel mese di Febbraio:

1° Corso - Sabato primo febbraio: alle ore 16 cerimonia di inaugurazione e alzabandiera. Dalle ore 17 sfilata dei carri e al termine spettacolo piromusicale.

2° Corso – Domenica 9 febbraio dalle ore 15

3° Corso – Sabato 15 febbraio dalle ore 17

4° Corso – Giovedì 20 febbraio (Giovedì Grasso) - novità 2020: sfilata notturna dalle ore 18 e al termine spettacolo pirotecnico

5° Corso – Domenica 23 febbraio dalle ore 15

6° Corso – Martedì 25 febbraio (martedì grasso): alle ore 15 anteprima del Corso, dalle ore 17 sfilata dei carri in diretta tv, al termine proclamazione dei vincitori e spettacolo pirotecnico.

Il Carnevale di Viareggio è anche ricco di feste rionali per ballare in maschera e gustare piatti tipici, di veglioni, di teatro di strada (il Carnevalteatro), di mostre, laboratori, eventi sportivi e spettacoli pirotecnici. Per il programma completo dei Corsi e degli eventi e le prenotazioni visitare le pagine dedicate sul sito ufficiale del Carnevale di Viareggio.

Gli artisti creatori dei Carri allegorici

I giganteschi carri allegorici sono straordinarie macchine teatrali viaggianti, alte anche oltre 20 metri e larghe 12, create dai Maestri costruttori viareggini di oltre 25 ditte artigiane con più di mille collaboratori. Sono espressione di un’arte unica al mondo e di un’abilità creativa e tecnica ogni anno più sorprendente. Alla tradizionale tecnica artistica della cartapesta uniscono l’impiego di materiali sempre più moderni e innovativi per realizzare sculture, allestimenti e animazioni che lasciano a bocca aperta grandi e piccini. Sul sito del Carnevale di Viareggio è presente l'elenco di tutti gli artisti.

Burlamacco: la maschera simbolo di Viareggio

Fu ideata nel 1930 dal pittore e grafico Uberto Bonetti che la creò ispirandosi alle maschere della Commedia dell’Arte in chiave futurista e ai colori degli ombrelloni tipici degli anni ‘30, il bianco e il rosso. Burlamacco è la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, sempre presente nei manifesti di ogni edizione con la sua tuta a scacchi bianchi e rossi, la sua grande gorgiera bianca, il suo cappello rosso, il suo mantello nero e il suo inconfondibile sorriso burlone.

La Cittadella e il Museo del Carnevale

La Cittadella del Carnevale ospita i 16 capannoni-laboratorio dei costruttori, veri e propri hangar in cui vengono realizzati e conservati i 16 imponenti carri. I laboratori si affacciano su una grande piazza ellittica che in estate diventa un teatro per spettacoli all’aperto. In passato i carri allegorici venivano creati nel luoghi più disparati della città, nei mercati, tra una casa e l’altra, nel teatro Politeama ecc. Nel dopoguerra furono costruiti dei baracconi in via Cairoli poi distrutti da un incendio nel 1960. Nei successivi 40 anni il Carnevale ha creato i suoi carri in hangar costruiti in via Marco Polo e poi nel 2001 ci fu un grande trasloco nella nuova attuale Cittadella in via Santa Maria Goretti.

All’interno della Cittadella è ospitato il Museo del Carnevale di Viareggio con ilsuo percorso espositivo sul patrimonio storico, artistico e culturale di oltre un secolo e sulla storia della cartapesta (o carta a calco). Il sorriso della statua di Burlamacco accoglie i visitatori dello straordinario mondo del Carnevale conservato nel museo e che si snoda attraverso una sfilata di modellini dei carri allegorici vincitori delle ultime edizioni che raccontano la storia delle loro strutture, delle loro composizioni, dei colori, dei temi affrontati e delle chiavi satiriche per esprimerli. Il museo ospita anche una serie di bacheche e di banchi di lavoro artigianali con le opere originali dei principali artisti che hanno lavorato per il Carnevale e con le riproduzioni dei manifesti ufficiali dal 1925 ad oggi. Protagonista è poi la cartapesta e le sue materie prime, la carta di giornale, la colla di farina, la creta, il gesso e i giunchi, materiale tipico della tecnica viareggina, con la possibilità, per le scolaresche, di partecipare a laboratori didattici per sperimentare le tecniche base della lavorazione della carta a calco. 

Storia e tradizione

Risale ad un martedì grasso del 1873 la prima sfilata di carrozze addobbate nel cuore della città vecchia, prima edizione di quello che poi sarebbe diventato un grande spettacolo carnevalesco con una crescita direttamente proporzionale all’aumento delle dimensioni dei carri allegorici. A fine secolo i carri divennero sempre più trionfali, con monumenti in legno e juta, modellati da scultori locali ed assemblati dai lavoratori dei cantieri navali, e poi le sfilate si trasferirono dal centro città ai viali a mare con uno scenario che stimolò sempre più la fantasiosa creatività dei Maestri carristi. Nel 1921 i corsi mascherati iniziarono ad animarsi a suon di musica con una banda a bordo di uno dei carri e, nel 1923, con veri e propri movimenti delle sculture. Nel 1925 si iniziarono a realizzare i carri con la cartapesta, un materiale leggero che ha permesso costruzioni sempre più imponenti, movimenti più articolati e scenografie più ricche e suggestive. Sempre dal 1925 per reclamizzare il Carnevale veniva creato e stampato un nuovo manifesto ogni anno. Nel 1930 nacque Burlamacco, la maschera simbolo del Carnevale viareggino che nel 1954 divenne evento mediatico da trasmettere in diretta tv dalla neonata Rai come avviene anche attualmente con la diretta televisiva di ogni anno in occasione della grande sfilata del Martedì Grasso a cui partecipano come spettatori migliaia di persone, bambini in maschera, famiglie, personaggi dello sport e dello spettacolo, politici ed ospiti illustri, tutti insieme a godersi l’allegria e il rinnovato successo di questa grande festa di Carnevale. Per saperne di più.

Le prossime edizioni

In anteprima il calendario con le date di inizio delle prossime edizioni:

  • nel 2021 da sabato 30 gennaio
  • nel 2022 da sabato 5 febbraio.

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