Banksy alla Fortezza Firmafede, mostra con le opere dello street artist - La Spezia

Banksy alla Fortezza Firmafede, mostra con le opere dello street artist - Fortezza Firmafede - Sarzana (La Spezia)

08/02/2021

Fino a domenica 6 giugno 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

Sarzana (La Spezia) - Banksy approda alla Fortezza Firmafede di Sarzana. Con la zona gialla riaprono al pubblico, durante i giorni feriali, tanti musei della Liguria. Tra le mura storiche della Fortezza Firmafede, imponente costruzione di fine 1400, sono esposte le opere dello street artist dall'identità ignota più famoso al mondo: la mostra Early artist known as Banksy 2002 2007 prints selection propone una ventina delle sue più iconiche serigrafie originali, create tra il 2002 e il 2007.

Sarzana (La Spezia) - La mostra, aperta dal 2 febbraio e visitabile (salvo nuove restrizioni) fino al 6 giugno 2021, è curata da Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani, promossa e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale, con il sostegno del Comune di Sarzana e il patrocinio della Regione Liguria e della Direzione Regionale Musei Liguria del Mibact. L'orario per visitare la mostra di Banksy alla Fortezza Firmafede è dalle ore 10 alle 19, da lunedì a venerdì.

Sarzana (La Spezia) - A Sarzana sono in mostra una selezione di oltre venti serigrafie originali, quelle che Banksy considera tracce fondamentali per diffondere i suoi messaggi etici. Le opere riprodotte hanno avuto genealogie e percorsi eterogenei, diventando talvolta veri e propri “affreschi urbani”, spesso rimossi rubati o consumati dal tempo. Sono queste le immagini che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo.

Tra le opere in mostra c'è l’iconica Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, votata nel 2017, in un sondaggio promosso da Samsung, come l’opera più amata dai britannici. C'è poi Love is in the Air, un lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003 a Gerusalemme, sul muro costruito per separare israeliani e palestinesi nell’area della West Bank, raffigurante un giovane che lancia un mazzo di fiori, messaggio potente a un passo dai lanciatori di pietre del palcoscenico più caldo del Mediterraneo. Altra opera fondamentale, con tutti i suoi rimandi all’iconografia del Rinascimento, reinterpretata secondo la tecnica del “détournement” che ne mette in crisi il significato classico, è la Virgin Mary, conosciuta anche come Toxic Mary, una serigrafia su carta del 2003 che, secondo alcuni, rappresenta una dura critica di Banksy al ruolo della Religione nella Storia.

Originario di Bristol, nato intorno al 1974, identità nascosta fin da subito, inquadrato nei confini generici della street art, Banksy rappresenta il più grande artista globale del nuovo millennio, esemplare caso di enorme popolarità per un autore vivente dai tempi di Andy Warhol. Banksy incarna la miglior evoluzione della Pop Art originaria, il primo ad aver connesso le radici del pop, la cultura hip hop, il graffitismo anni Ottanta e i nuovi approcci del tempo digitale. A parlare, al posto di colui che nessuno ha mai visto e di cui nessuno conosce il volto, sono le sue opere. Immagini e forme di inaudita potenza etica, evocativa e tematica.

Banksy preferisce da sempre la diffusione orizzontale di immagini rispetto alla creazione di oggetti unici. Una lezione mutuata da Andy Warhol con il suo approccio seriale e l’uso metodico della serigrafia. È un immaginario semplice ma non elementare quello di Banksy, perfetto per tempi e modi di produzione, confezionato per la comunicazione di massa: un nucleo di messaggi immediati che, affrontando i temi del capitalismo, della guerra e del controllo sociale, mette in scena le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo. Per la prima volta una mostra esamina e analizza le immagini originali di Banksy all’interno di un quadro semantico esaustivo che ne veicoli origini, riferimenti, relazioni tra gli elementi, implicazioni e piani di pertinenza. A completamento del percorso espositivo, il pubblico avrà a disposizione un’infografica sulla cronologia dell’artista e ampie schede analitiche su tutte le opere.

Per Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi, «produrre, aprire e visitare questa mostra dedicata all’approfondimento e alla conoscenza dell’opera dell’artista più controcorrente su scala globale, dopo il 2020 e dopo la chiusura delle strutture museali dovuta alla seconda ondata della pandemia di sars covid 19, è un atto di amore, di coraggio e di speranza nei confronti del valore dell’arte e della cultura. Il rapporto tra l’imponente fortezza medicea e la potenza dirompente e trasgressiva delle opere di questo artista sono destinate a suscitare un forte impatto tra i visitatori».

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 03/03/2021 alle ore 13:25.

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